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Robert Kubica (©Getty Images)

Riportato nel Circus dopo una lunga assenza partita nel 2011 per i postumi del grave incidente nel corso del Rally Ronde di Andora, Robert Kubica il posto da titolare non lo ha ancora trovato. In lizza per il sedile Williams assieme a Paul di Resta, il polacco, allo stesso modo dello scozzese, è stato tagliato fuori quasi a tradimento dalla lotta visto che Sergey Sirotkin, mai nominato tra i papabili candidati, si è accaparrato l’abitacolo in occasione della unica prova da lui compiuta, ossia il test di Abu Dhabi a fine novembre, e adesso, sebbene scelto da Grove come riserva per il 2018, sarebbe già stato messo sull’avviso dal direttore tecnico Paddy Lowe.

“Robert è ancora viaggio per tornare in F1 e per recuperare il trauma subito al braccio”, ha tagliato corto l’inglese rispondendo alla domanda posta da Motorpsort.com nel corso di un evento a Mosca a proposito dei motivi che hanno spinto la squadra ad affidare al 33enne di Cracovia un ruolo di secondo piano. “Tanti complimenti a lui, si è impegnato moltissimo, si è dedicato e ha dimostrato coraggioso per arrivare a centrare l’obiettivo , per cui credo che con noi questo processo andrà avanti. Il fatto è che non tutto ruota attorno a ciò che manca. Ottenere un voltante è piuttosto complicato oggi essendoci in giro tanti piloti di talento e pochi posti disponibili, di conseguenza se nel 2019 vorrà riprendere a correre a tempo pieno dovrà meritarselo“.

Perché no

Pressato ancora sui deficit del vincitore del Gp del Canada 2008 Lowe ha nuovamente glissato. “Non voglio parlarne. Con i ragazzi analizzati abbiamo fatto un grosso lavoro e abbiamo puntato su Sergey per via della sua performance complessiva”.

“Detto ciò, in questa stagione Robert non starà in panchina, bensì aiuterà il team tecnico e passerà del tempo in macchina e sul simulatore per contribuire allo sviluppo della FW41. Da parte nostra siamo molto fiduciosi in merito al suo feedback e alla sua competitività, altrimenti lo avremmo scartato”, la chiosa dell’inglese.

Chiara Rainis