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Logo Maserati (©Getty Images)

Il Presidente FCA Sergio Marchionne non lo ha escluso. Ma come sempre accade, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Dopo l’aggancio definitivo, seppur per fini commerciali, tra Sauber ed Alfa Romeo in vista del 2018 con tanto di promozione di un pilota di scuola Ferrari come Charles Leclerc per dare solidità e veridicità al patto, ecco spuntare fuori un’altra voce di corridoio. Quella del prossimo ritorno in F1 dopo 60 anni di assenza della Maserati. Anche in questo caso, non da costruttore puro, bensì come supporto della Haas.

In pratica, secondo le indiscrezioni, il marchio del Tridente, sul tetto del mondo con Juan Manuel Fangio nel 1954 e nel 1957, affiancherebbe la scuderia americana in veste di sponsor. Il tutto per una cifra attorno ai 20 milioni di euro. “Se la domanda è se il rapporto che abbiamo con il team statunitense potrà diventare qualcosa di diverso, la mia risposta è potenzialmente sì”. Le parole di Mister Maglioncino riprese da F1i.com. “Siamo ancora lontani da un accordo del genere, però è possibile. Vedremo. Solo il tempo ci dirà come andrà a finire”.

I dubbi

Malgrado il messaggio di interesse espresso dal grande boss del Cavallino, Gene Haas potrebbe tenere duro ed opporsi al tentativo di “vampirizzazione”. Che l’imprenditore, sostenuto dal manager della squadra, l’abile ed esperto Gunther Steiner, abbia fatto finore orecchie da mercante davanti alle richieste della Rossa di assoldare Antonio Giovinazzi al posto di Romain Grosjean o Kevin Magnussen, è un dato di fatto. Addirittura, il responsabile del muretto si è spinto oltre e in questi giorni ha accusato il pilota pugliese, mandato in pista in diverse sessioni di libere del venerdì al posto di uno dei titolari, di aver creato confusione e rallentato il lavoro fissato.

Per questo e per la volontà più volte palesata dal fondatore del team di pubblicizzare il proprio marchio di utensili fuori dal territorio a stelle e strisce senza la presenza di partner di peso come fonti di disturbo, la voce di recente circolata potrebbe immediatamente dissolversi nel nulla.

Chiara Rainis

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