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Toto Wolff (©Getty Images)

Ha provato a salvare il salvabile Toto Wolff nel post GP del Bahrain. La richiesta fatta nel bel mezzo dell’azione a Valtteri Bottas, scattato dalla pole, di far passare Lewis Hamilton, con l’obiettivo di condurlo alla vittoria, è sembrata a tutti fuori luogo. Primo per il carattere da paladina della giustizia e dell’uguaglianza di cui la Mercedes si è sempre vantata, secondariamente perché si trattava soltanto della terza gara di un campionato infinito.

“Noi non amiamo gli ordini di scuderia e difatti in passato non li abbiamo mai utilizzati. Ma ora la situazione era differente”. Ha dichiarato a Motorsport.com il boss austriaco lasciando intendere che la minaccia Ferrari costringerà Stoccarda a seguire più di sovente la strada dei comandi dal muretto. “Ovviamente continueremo a dare pari opportunità in avvio di corsa. Ed è anche qualcosa che dobbiamo ai nostri piloti. Detto ciò a Sakhir prima di prendere la decisione ci abbiamo pensato due volte. E alla fine abbiamo convenuto che era l’unico modo per arrivare davanti”.

Interrogato su una possibile priorità da dare a chi conquista lo start al palo il dirigente di Vienna ha quindi affermato: “No sarebbe troppo rude. In pratica l’opposto rispetto a quanto fatto negli anni. E’ invece fondamentale che nei primi giri entrambi abbiano le stesse chance”. Quindi tornando sull’episodio di Manama ha aggiunto. “Avremmo scelto un’altra via se Valtteri fosse stato in testa malgrado i problemi di gomme e Lewis secondo. In fin dei conti è la nostra filosofia. Ma con Sebastian Vettel in mezzo, non c’era nient’altro da fare. In sintesi si è trattato di un concorso di circostanze”. Infine per chiudere la questione Toto Wolff è tornato a sottolineare.  “Il nostro atteggiamento un po’ quello adottato nel rugby. Si lotta duro, ma poi si esce assieme a bere una birra”.

Chiara Rainis

 

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