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Sebastian Vettel (©Getty Images)

L’atteggiamento da bambino piagnucoloso mostrato da Vettel nel corso della stagione terminata a fine novembre ad Abu Dhabu, ha colpito negativamente Toto Wolff. In particolare per il boss della Mercedes le esplosioni di rabbia del tedesco e lamentele di vario genere non hanno fatto altro che evidenziarne punti deboli fino a quel momento nascosti.

“Il carattere forte è stato uno dei motivi per cui Sebastian ha vinto quattro titoli, ma quest’anno è stato deludente”, ha affermato l’austriaco parlando a BBC 5 Live facendo chiaro riferimento alla ruotata rifilata a Hamilton durante il GP dell’Azerbaijan. “In quel frangente si è lasciato andare alle emozioni. Lo ha riconosciuto lui stesso e sono convinto che se potesse tornare indietro nel tempo non lo rifarebbe”. E proprio a proposito di quell’episodio e delle accuse di “brake test” lanciate dal ferrarista al britannico, il dirigente ha detto: “Andammo subito ad analizzare la telemetria per verificare se fosse vero, però dai dati non emerse nulla”.

Animi caldi a Singapore

Un altro fattaccio che ha visto coinvolto il 30enne è stato l’incidente allo start della gara di Marina Bay, quando, per tentare di bloccare il sorpasso di Max Verstappen, è entrato in collisione con il compagno di squadra Kimi Raikkonen.

“Non so se la sua reazione sia stata conseguenza della pressione, di certo avrebbe voluto prendere subito il comando della corsa. Per questo è arrivato forte e ha innescato un botto a catena”, ha argomento. “Diversamente da Seb, Lewis è molto maturato sia dentro, sia fuori la pista. Ha modificato la sua personalità e gestisce tutto al meglio”.

Infine sulle chance Mercedes di conservare il dominio in entrambe le classifiche Wolff ha considerato: “Fintanto che il regolamento resterà stabile, gli altri continueranno ad avvicinarsi alle nostre prestazioni, ed infatti è ciò che abbiamo visto quest’anno. Dunque per il 2018 mi aspetto una battaglia ancora più  serrata con Ferrari e Red Bull. Dato che difficilmente potremo affermarci come i più forti in tutti e 21 i circuiti, speriamo che la W09 lo sia nella maggioranza di essi”.

Chiara Rainis