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Charles Leclerc (©Ferrari Twitter)

F1 | Charles Leclerc ha fatto la prova sedile a Maranello

Quando si spegneranno i semafori a Melbourne buona parte dei riflettori saranno puntati su Charles Leclerc. Il giovane monegasco presentato ormai da tempo come un predestinato alla vittoria, e autore di una scalata importante nell’arco di una sola stagione come quella del passaggio dalla piccola Sauber alla big Ferrari, si troverà davanti ad un difficile compito: quello di non tradire le attese, ma soprattutto  di non bruciarsi.

A questo proposito si è espresso a Il Corriere dello Sport il suo manager Nicolas Todt, figlio del boss FIA Jean, che ha sollecitato il suo assistito a non voler modrdere il freno a tutti i costi pur riconoscendone le abilità. “Non è mai salito sul podio lo scorso campionato perché non aveva la macchina per farlo“, ha sentenziato convinto come la maggior parte degli addetti ai lavori che farà vedere i sorci verdi a Sebastian Vettel.

L’errore che non dovrà commettere è l’essere troppo impaziente. Ha solo 21 anni e deve ancora imparare a gestire il sapore amaro della sconfitta che proverà anche quando arriverà secondo. Lui si è già posto target molto alti, ma non credo che ciò si rivelerà un problema“, ha dichiarato il francese.

Todt Jr. ha quindi speso qualche parole sul suo ultimo contratto firmato, ovvero quello con il 19enne Schumacher, super chiacchierato in questi mesi di assenza di news.

La Ferrari ha capito che vale la pena investire sui talenti emergenti e ora stanno iniziando a beneficiarne“, ha considerato. “Mick e il Cavallino è una bella storia. Tutti nel mondo conoscono quel cognome e lo avvicinano alla scuderia di Maranello. La sua presenza in F1 non solo avrebbe un significato profondo per la famiglia, ma pure per lo sport, per la squadra e per i tifosi. L’affetto per Michael amplifica le attese ma il nome non basta per essere veloci. Dovrà dunque costruirsi il futuro con le sue mani“, ha chiosato con cognizione di causa.

Intanto questo giovedì Leclerc si è recato a Maranello per fare la prova sedile e calcare per la prima volta da driver ufficiale l’abitacolo della monoposto che verrà presentata il prossimo 15 febbraio. Per l’occasione ha incontrato il neo boss Mattia Binotto e l’equipe che sta ultimando i lavori sulla vettura.

Chiara Rainis

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