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Se qualcuno pensava che tutti i maschietti del Circus fossero tristi ed angosciati per la perdita delle ombrellini a favore dei Grid Kids, si sbagliava. In mezzo ad una marea di voci contro la decisione presa in concerto da FIA e Liberty Media, qualcuno si è proclamato pro, ossia  il rookie Sergey Sirotkin.

Il biondo moscovita, che in Australia debutterà con i colori della Williams, ha sposato in pieno una tesi già annunciata anni fa da Dani Pedrosa in MotoGP, il quale aveva dichiarato di non accorgersi neppure della presenza delle avvenenti ragazze, una volta giunto in griglia di partenza.

“Quando arrivi sullo schieramento non pensi certo alle donne”, ha affermato secco all’emittente radio russa Sport FM. “Non mi avessero dato questa notizia, neppure ci avrei fatto caso. Capisco comunque che ci sia chi è contrario e chi è favore del cambiamento, ma dal punto di vista professionale non ha alcun effetto sul lavoro del pilota”.

Non sono un valigiato

Ovviamente quando si parla dell’ex F2 non si può non nominare la questione denari. Già spinto da Gazprom e dal governo Putin in passato, fino al caos dell’affaire Crimea che di fatto gli ha bloccato la scalata verso la F1,  Sirotkin è tornato in auge all’improvviso per il sedile di Grove quando il suo attuale patrocinatore SMP Bank ha messo sul tavolo della neo mamma e sposa Claire Williams circa 15 milioni di euro. Un budget che inevitabilmente ha fatto gola al team privato, che in un sol colpo, ha spazzato via le candidature di Robert Kubica, Paul di Resta, Pascal Wehrlein, Daniil Kvyat e dello stesso titolare 2017 Felipe Massa.

 “Per quanto mi riguarda non presto attenzione a chi mi chiama pagante”, ha sottolineato duro il 22enne. “La stampa scrive cose, ma da dove le prende le informazioni? Se qualcuno sa qualcosa e può darne prova concretamente, prego lo faccia”. 

Chiara Rainis