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Stefano Domenicali (©Getty Images)

Stefano Domenicali ne è sicuro. Alla faccia di quelli che stanno facendo la danza della rivoluzione nella speranza che il nuovo campionato di F1 ci regali gare un po’ più entusiasmanti e dall’esito incerto, lui, che nel Circus ci trascorso un ventennio ha risposto picche. Anche nel 2018 i nomi saranno sempre i soliti.

“Credo che assisteremo ancora ad un duello Ferrari-Mercedes, probabilmente risolto all’ultimo. Non mancheranno però incursioni della Red Bull, che qualche gran premio lo vincerà”, ha pronosticato parlando a Il Corriere dello Sport. Quindi in fatto di piloti il dirigente emiliano è sembrato avere le idee altrettanto chiare. “Difficile dire chi sia il più forte in qualificazione, in gara, o nella tenuta mentale, tuttavia a mio avviso al vertice dello sport oggi sono in tre: Lewis Hamilton, Sebastian Vettel e Fernando Alonso, quest’ultimo sempre alla ricerca di dimostrare la propria grandezza e la propria versatilità”.

Politicamente corretto ma sincero, l’ex dt della Rossa non si è poi tirato indietro dal tirare una frecciata al Presidente Sergio Marchionne che con un colpo di spugna ha fatto piazza pulita o quasi del recente passato della scuderia. “In montagna più si sale e più l’aria è rarefatta”, ha ironizzato a proposito dei risultati tanto promessi e mai arrivati. “Sapevano quanto fosse impegnativa la scalata al titolo, ma certe difficoltà le realizzi solo quando sei a un passo dalla vetta. Sono certo che quest’anno lotteranno fino in fondo”.

Insomma, un normale filo di acredine a condire un grande amore nei confronti del Cavallino. “Il mio legame con Maranello resta fortissimo e sono ancora un grande tifoso del team anche se nella GT cerco di batterli perché amo vincere”. Infine sulla possibilità un giorno non remoto di vedere il marchio Lamborghini da lui diretto dare battaglia alla Ferrari in F1 ha detto: “Non è nel nostro orizzonte, almeno nei prossimi cinque anni!“.

Chiara Rainis