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Sebastian Vettel (©Getty Images)

Sotto il caldo sole di Sochi, pur non nascondendo le proprie  intenzioni Sebastian Vettel preferisce adottare un approccio cauto. Reduce dalle vittorie di Melbourne e Bahrain e da un podio in Cina, il tedesco della Ferrari punta giustamente in alto, ma mette sull’avviso a proposito della forma degli avversari.

“Il campionato si sta rivelando molto aperto e noi siamo partiti bene. Sulla carta qui la Mercedes è molto forte, dunque mi aspetto una gara interessante e molto combattuta”.  Ha dichiarato ai media presenti nel paddock. “Per quanto riguarda la pista mi piace parecchio per i tanti rettilinei e le curve insidiose. In teoria dovrebbe premiare la potenza, per cui sono ottimista. La giornata di venerdì sarà fondamentale per capire la strada da seguire e se in effetti abbiamo le carte  per metterci dietro i diretti avversari”.

Interrogato poi sul balletto di  Sahkir al momento dell’incoronazione il quattro volte iridato ha scherzato: “E’ una cosa nata in Australia senza una ragione precisa.  Ho sentito questa canzone che mi pare si chiami 1987. Come il mio anno. Quindi quando ho vinto a Manama mi è venuta in mente e ho fatto quella piccola danza”.

Infine sulle tante critiche arrivate ad indirizzo del compagno di box e su presunti ordini di scuderia Sebastian Vettel ha concluso: “Finora Iceman non han raccolto quanto avrebbe meritato. Spesso, infatti, ha avuto problematiche. Personalmente lo stimo molto. E’ un grande talento. Nessun altro è stato in grado di uscire dalla F1 per andare nel WRC, con discreti risultati, e poi rientrare ad un buon livello. A proposito di direttive dal box, a volte tra noi i duelli sono stati duri, ad esempio in Cina nel 2016, ma credo che la squadra non abbia bisogno di dettare delle regole”.

Raikkonen e le buone sensazioni

Con la flemma che lo contraddistingue Kimi Raikkonen ha invece evitato di sbilanciarsi circa quello che ci racconterà il weekend russo.  “Dall’Australia ho fatto progressi, anche se purtroppo nell’ultima gara il sabato non sono andato benissimo e ho sbagliato al via domenica rimanendo anche bloccato dalla safety car”. Le parole del finnico. “La velocità comunque c’è e pure le sensazioni  sono positive. Ovvio che però quando qualcosa va storto si è delusi”.

E proprio sul tema frustrazione,  immancabile la domanda sulle bacchettate ricevute dal Presidente del Cavallino Sergio Marchionne:  “Si è scritto tanto e primariamente senza sapere la verità. E’ normale che lui sia rimasto contrariato dall’esito di alcune mie corse. Pure io sono esigente con me stesso, di conseguenza non posso ritenermi soddisfatto delle mie prestazioni”.

Poi sul futuro ha detto laconico: “Non so ancora nulla. Ho diversi interessi fuori dal Circus e sto mettendo in piedi alcuni progetti”. Si vocifera si tratti di un locale per Karaoke, sua grande passione. “Non dico nulla.  Ad ogni modo confermo che so cantare, seppur male!”. Ha affermato sorridendo.

Infine tornando alle competizioni, sul confronto con le Frecce d’Argento il driver di Espoo ha chiosato: “Per me è impossibile da fare. Siamo più vicini, ma in alcuni frangenti, come le qualifiche, sono messi meglio loro”.

Chiara Rainis