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Sebastian Vettel (Getty Images)

Era da tempo che non si vedeva una gara tanto avvincente fino all’ultimo giro come quella a cui abbiamo assistito a Silverstone. Quattro potenziali vincitori racchiusi in pochi decimi, manco fosse la MotoGP.

Alla fine a spuntarla è stata la Ferrari, con Sebastian Vettel davanti a tutti e Kimi Raikkonen insperato terzo. In verità la gara si è giocata tutta nello spazio della partenza quando alla curva 3 Iceman dopo essere arrivato al bloccaggio ha colpito Lewis Hamilton facendolo precipitare il diciassettesima piazza. Questo sommato ad uno start fulmineo di Seb e ad una migliore gestione delle gomme da parte della SF71-H ha fatto il resto.

“Rispetto a ieri il dolore al collo era minore e questo mi ha aiutato, inoltre sono scattato molto bene“, ha dichiarato il tedesco che adesso comanda la generale con 171 punti contro i 163 di Ham. “Sono davvero contento. Tutto ha funzionato a dovere, anche la strategia è stata perfetta. Forse ho sbagliato nel primo stint. Ho spinto un po’ troppo e consumato velocemente le gomme. Successivamente è filato tutto liscio. Solamente le safety car ci hanno complicato la vita. Nel complesso la macchina si è dimostrata forte e le parti nuove portate hanno dato un buon feedback. In qualifica abbiamo mancato leggermente, ma in corsa abbiamo rimontato”. Quindi analizzando il sorpasso finale su Bottas che gli ha ridato la posizione persa in occasione della prima vettura di sicurezza, il 31enne ha raccontato: “Le Mercedes sono più rapide in rettilineo, ma le soft mi hanno dato una mano a passere Valtteri“.

Rispondendo in seguito alla polemica innescata da Hamilton in conferenza circa presunti giochetti a strike architettati dal box rosso per avvantaggiarsi in classifica, Vettel ha quindi detto: “E’ stupido pensare che Kimi abbia colpito Lewis volontariamente, allo stesso modo che la nostra squadra abbia interesse a tirare fuori loro dalla corsa”.

Chiara Rainis