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Sebastian Vettel (©Getty Images)

Doveva essere una due giorni indolore sulla scia della vittoria conquistata domenica ed invece il primo test stagionale in Bahrain di Sebastian Vettel è stato segnato da diversi grattacapi tecnici. Martedì la Ferrari #5 è stata colpita da un guasto alla power unit che ha costretto il tedesco a prolungare la sua attività in pista fino alle 9 di sera, in modo da raccogliere tutte le informazioni necessarie alla Pirelli per lo sviluppo delle gomme 2018.

Un altro stop si è verificato mercoledì mattina per una perdita idraulica nel corso di un cambio di configurazione. Mentre al pomeriggio c’è stato un blackout nella telemetria. Imprevisti che tuttavia non  hanno impedito all’attuale leader del mondiale di coprire un totale di 153 giri. E oggi di issarsi in seconda piazza, ad un paio di decimi dal migliore Valtteri Bottas.

“Sono state due giornate miste. Non esattamente l’ideale”. Ha dichiarato il quattro volte iridato. “Abbiamo perso tempo a causa di alcune problematiche. Tuttavia il team è stato in grado di risolverle, permettendomi così di provare alcune novità. Notizie positive sono arrivate anche da Antonio Giovinazzi, in azione con me nella prima sessione e capace di completare l’intero programma. Con lui abbiamo potuto confrontare e confermare alcune cose. Sinceramente avrei preferito girare di più, ma nel complesso è andata bene”.

Quindi, a proposito delle prestazioni della Mercedes, impegnata in numerosi long run per verificare la tenuta degli pneumatici e al top in entrambe le giornate Sebastian Vettel ha minimizzato. “Non so cos’hanno fatto. Hanno provato a lungo ma non appena ho potuto mettermi al volante ho smesso di seguire. Alla fine quando non si conoscono i piani e le condizioni delle varie scuderie non si può prendere seriamente la classifica. Detto ciò sono abbastanza contento. Durante il weekend l’auto si è dimostrata sempre ben bilanciata e così anche in questi ultimi due turni”.

Chiara Rainis