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Sebastian Vettel (©Getty Images)

Conclusa questa prima quattro giorni di test in terra spagnola Sebastian Vettel non ha certezze e sebbene l’inizio di familiarizzazione con la nuova Ferrari SF71-H abbia dato esiti abbastanza confortanti, lui preferisce prenderla alla larga.

“E’ stata una settimana difficile. Le risposte arrivate sono state poche, dunque avremo molto lavoro da fare da martedì prossimo. Quelle prove saranno fondamentali in quanto saranno le ultime prima del GP d’Australia”, ha dichiarato ai media presenti al Montmelo. “E’ sempre difficile giudicare quando si gira in queste condizioni. Abbiamo il polso della situazione e capito come reagisce la macchina, ma sarà necessario percorrere più chilometri per capire maggiori aspetti della vettura. Dispiace non aver potuto girare come avevamo programmato, comunque è un problema che ha accomunato tutte le scuderie”.

“Finora le cose sono andate bene, però parliamo di davvero poco tempo passato al volante. In questa fase è fondamentale assicurarsi che la monoposto funzioni e che non abbia problemi, poi arriverà anche il momento in cui valuteremo la performance”, ha messo le mani avanti. “Detto ciò sono convinto che noi e la Mercedes saremo molto vicini, più dello scorso anno, ed è una prospettiva fantastica. Sarà una stagione lunga. Adesso siamo solo ad inizio marzo e dovremo arrivare e fine novembre, quindi ci sarà tempo per evolvere”.

Infine, punzecchiato su un titolo mondiale che manca dalle sue tasche dall’ormai lontano 2013, il tedesco ha controbattuto un po’ criptico e un’ uomo-squadra. “In effetti è trascorso parecchio da allora. Sembrava già molto dopo un solo campionato. alla fine tutti invecchiamo. Staremo a vedere come andrà in questa occasione. Ovviamente il nostro target principale è di riportare la coppa costruttori a Maranello”.

Nell’ultimo giorno a disposizione Seb ha terminato in terza posizione dopo aver lavorato su gomme, pit stop e fatto alcune prove comparative.

Chiara Rainis