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Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Non sono passate neppure sei gare di un calendario di F1 composto da 21 appuntamenti che sul futuro di Kimi Raikkonen si è scatenato un putiferio. Tutti vorrebbero già avere la risposta in mano e sapere dove andrà a finire Iceman nel 2019, se in pensione, nei rally o ancora alla Rossa alla bellezza di 39 anni. Tra coloro che hanno vluto dire la loro sulla questione anche Robert Kubica il quale interrogato dal quotidiano finnico Iltasanomat ha avvalorato l’ultima ipotesi.

“A Maranello lo conoscono molto bene visto che è lì da tanti anni e la continuità è uno degli elementi più importanti nel Circus. A mio avviso rappresenta la chiave per il successo di una scuderia, dunque credo che resterà per un altro campionato nella Scuderia“, le parole del polacco, terzo pilota della Williams.

E a proposito del driver di Cracovia, rientrato nella massima serie dopo un’assenza iniziata nel 2011 a seguito di un grave incidente nel corso del Rally Ronde di Andora, le quotazioni di un suo prossimo ingresso in Toro Rosso si sono alzate in maniera esponenziale in queste ore. Come vi abbiamo raccontato in precedenti articoli lo scarso rendimento di Brendon Hartley avrebbe fatto andare su tutte le furie i vertici Red Bull, specialmente in occasione del recente round di Montecarlo quando mentre il compagno di squadra Pierre Gasly viaggiava in settima piazza, il neozelandese navigava verso il fondo gruppo venendo alla fine speronato dall’Alfa Romeo Sauber di Charles Leclerc, a sua volta reso impotente da un guasto ai freni.

In effetti l’aria di maretta in quel di Faenza è stata confermata dal talent scout degli energetici Helmut Marko il quale al sito tedesco Speedweek ha ammesso: “La situazione di Brendon non è piacevole. Ne discuteremo in maniera distesa“, la promessa che sa di minaccia di licenziamento forse a favore del 33enne di Cracovia…

Chiara Rainis