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Daniel Ricciardo (©Getty Images)

Protagonista del gossip settimanale a proposito del proprio futuro in Ferrari, dal banco della conferenza stampa di Baku, sede del quarto GP stagionale della F1, Daniel Ricciardo ha preferito rimanere sul vago. “Per quanto riguarda la scelta del mio prossimo team, posso dire che la curiosità di mettermi alla prova non prenderà il sopravvento sulla ricerca di concretezza”, le sue parole. “In pratica, non andrò da un’altra parte per il gusto di cambiare, ma solo se saprò di poter contare su una monoposto competitiva abbastanza da raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato e dunque qualcosa di meglio”.

Di certo non accetterei mai di finire in una squadra che mi impedisce di battagliare per il mondiale. Il mio sogno è vincere il campionato“, ha precisato forse avvisando la Rossa che si opporrà a qualsiasi tentativo di ridurlo a zerbino di Sebastian Vettel. “In Red Bull c’è sempre stata molta chiarezza da questo punto di vista. Direi anche una grande correttezza sin da quando corro per loro. Mi aspetto un ambiente simile ovunque dovessi andare”.

Il gusto della vittoria

Reduce da un insperato successo in Cina l’australiano è tornato sull’emozione provata a Shanghai: “Non ho tagliato molte volte per primo il traguardo sino ad ora, dunque è sempre speciale. Inoltre era passato tanto tempo dall’ultima, lo scorso giugno qui in Azerbaijan, senza dimenticare che il ritiro del Bahrain mi aveva parecchio amareggiato, in quanto tutto il lavoro fatto si è esaurito in poche curve”.

Spinto da una RB14 apparsa sin dai test invernali più forte rispetto alla sorella del 2017 il driver di Perth è stato indicato da molti come uno dei candidati al titolo. “E’ ancora troppo presto per parlare di lotta per il campionato, dunque non ci penso, anche se è ciò che vorrei”,  ha cercato di  contenere gli entusiasmi. “Abbiamo già dimostrato che possiamo fare bene, per cui vedremo nelle prossime gare. Personalmente mi sento in dovere di sfruttare tutte le occasioni che ho. E’ una cosa che pretendo da me stesso”.

L’operazione

Infine il 28enne ha rivelato che rientrato in Europa dalla trasferta asiatica è stato costretto a recarsi a Londra per un piccolo intervento al labbro per rimuovere un’infezione. Dopo qualche giorno di riposo nella capitale britannica, Daniel ha potuto far rientro a Montecarlo, dove risiede e dove ha potuto prepararsi per l’appuntamento successivo in calendario.

Chiara Rainis