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Daniel Ricciardo (©Getty Images)

Un po’ per rosicamento, un po’ perché è probabile che lo pensi davvero Daniel Ricciardo ha voluto degradare la prestazione di Hamilton sul circuito dell’Albert Park, almeno per quanto riguarda la position conquistata sabato pomeriggio condita dal record della pista.

Lewis è senz’altro un buon pilota, ma non credo sia poi così tanto bravo o comunque al di sopra di tutti noi“, il secco pensiero riportato da F1i.com. “Insomma, non per screditarlo, ma la macchina che guida è ad un livello più alto del suo. Sono dunque abbastanza convinto che il 90% dei piloti in griglia avrebbe potuto centrare la partenza al palo con la W09 che aveva tra le mani. Il vantaggio di cui ancora dispone è un po’ scoraggiante, tuttavia dovremo cercare di ridurre lo scarto”, ha pronunciato speranzoso ma ugualmente dubbioso l’Aussie della Red Bull.

Un bug ha fermato Ham

Come noto, malgrado la potenza da capogiro mostrata durante le prove, il campione del mondo in carica non è riuscito a portarsi a casa il GP d’Australia che si era detto sicurissimo di aggiudicarsi, così dopo il debrief tecnico il responsabile degli ingegneri di pista di Stoccarda  Andrew Shovlin, ha cercato di spiegare i presunti motivi della defaillance.

“Si è verificato un problema sullo strumento off-line che utilizziamo per creare dei tempi sul giro forbice, per cui ci ha fornito il numero sbagliato. In pratica, il sistema ci diceva che Hamilton avrebbe potuto mantenere il comando della corsa in una finestra di 15″ ed invece aveva poco meno di 13″ di margine, motivo per cui è scivolato in seconda posizione e in seguito trattandosi di un tracciato in cui è complicato superare non è più riuscito a recuperare e a sorpassare la Ferrari”, ha analizzato il tecnico. “Adesso dovremo capire cosa fare per evitare repliche e come rispondere in caso di giri molto rapidi da parte della concorrenza prima di rientrare al pit, piuttosto che di soste flash”.

Chiara Rainis