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Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Sarà perché ormai entrambi titoli sono stati assegnati alla Mercedes, ma nella classica conferenza del giovedì pre-gara  Kimi Raikkonen ha completamente saltato i commenti sul penultimo appuntamento stagionale che partirà fra poche ore preferendo focalizzarsi su un bilancio complessivo del suo 2017 e di quello della Ferrari. Tuttavia, come facilmente ci si poteva immaginare, non è mancato  il momento amarcord visto che giusto 10 anni fa, proprio ad Interlagos, il finnico si aggiudicava il suo primo e unico mondiale e soprattutto regalava alla Rossa l’ultimo centro tra i piloti.

“E’ passato molto tempo da allora. Ricordo che era stato un giorno fantastico, anzi l’intero campionato era stato emozionante poiché ricco di alti e bassi. Detto ciò credo sia inutile guardare indietro. Quello che è stato non ha influenza sul presente”, ha filosofeggiato con il suo consueto approccio nordico. Quindi ripercorrendo con la mente tutti i GP dall’Australia ad oggi, Iceman ha considerato: “Ho iniziato male. In particolare non riuscivo a trovare l’assetto adatto e mi ci è voluto un po’ per individuarlo. Da lì in avanti le cose sono migliorate tanto che raramente sono stato costretto al ritiro. A mio avviso il quinto posto nella generale esprime alla perfezione la situazione ed è ovvio che si  poteva ottenere qualcosa di più. Facendo invece un quadro più ampio, come squadra abbiamo fatto progressi. Gli strumenti non ci sono mancati e la macchina si è sempre dimostrata competitiva, però c’è ancora da fare. Innanzitutto per vincere dovremo commettere meno errori. Comunque il 2018 sarà un’altra storia. Si riparte da zero e da parte nostra cercheremo di migliorare”, l’analisi del 38enne di Espoo.

Infine interrogato su Felipe Massa che ad Abu Dhabi dovrebbe chiudere finalmente con la F1 dopo aver procrastinato di un anno il pensionamento per andare incontro alle esigenze della Williams, Raikkonen ha concluso: “Se davvero lascia, gli auguro il massimo possibile per l’avvenire. Siamo sempre andati d’accordo e quando era a Maranello abbiamo collaborato in maniera proficua regalando alla scuderia anche due mondiali”.