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Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Combattivo, agguerrito, autore di diversi giri veloci. Questo è stato il Kimi Raikkonen visto in Germania finché il suo compagno di squadra Sebastian Vettel non ha richiesto a gran voce al muretto di fermarlo per farlo passare. Da quel momento il finnico ha ritirato le armi e non particolarmente incisivo con l’armata Mercedes si è accontentato della terza piazza, una posizione comunque migliore di quella del tedesco finito contro le barriere del Motodrom non appena scesa un po’ di pioggia.

“E’ stata una gara complicata. L’acqua ha reso il fondo viscido. Ad ogni modo prendo quello che è arrivato. Avevamo una buona velocità ma riuscire a superare era difficile. Non siamo mai riusciti ad avvicinarci abbastanza per provarci. Sono rimasto sorpreso da quanto sia stato difficile arrivare in zona DRS”, ha confidato al termine a proposito del mancato attacco alla W09 di Valtteri Bottas che poi lo ha preceduto.

Come detto la corsa del finnico, motivato forse dal chiacchierato ennesimo rinnovo con il Cavallino, è stata degna di nota fino a quanto Seb non ha fatto la voce grossa ed addirittura alla comunicazione radio si è avvicendato il capo degli ingegneri Jock Clear il quale ha chiesto al #7 di gestire gomme per mascherare l’ordine di scuderia. Un diktat che però lui, da signore qual è ha cercato di minimizzare: “Abbiamo delle regole interne, ma c’è stata poca chiarezza. Ad ogni modo avrei dovuto fermarmi per la sosta visto che la mia strategia era su due, quindi non sarebbe cambiato nulla”.

Infine il 38enne, terzo della generale con 131 punti, se l’è presa probabilmente con Magnussen che nelle fasi di bagnato lo ha ostacolato facendolo andare lungo e consentendo al #77 di avere la meglio per la piazza d’onore: “Abbiamo fatto del nostro meglio ma purtroppo ho perso una piazza quando ha iniziato a piovere perché una Haas non mi ha visto ed ho dovuto evitarla finendo largo. Sicuramente potevamo fare di più ed ottenere di più oggi, ma è andata così”.

Chiara Rainis