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Daniel Ricciardo, Red Bull RB14 (©Red Bull Official)

Presentata questo lunedì mattina in versione camuffata in attesa della livrea definitiva che dovrebbe arrivare per i test invernali di Barcellona della prossima settimana, la Red Bull RB14 è scesa in pista a Silverstone per lo shakedown di verifica. Al volante della monoposto, Daniel Ricciardo, che ha percorso circa 100 km, ovvero quasi la massima distanza consentita dalla FIA in caso di filming day. A rendere insidiosa la pista inglese, la pioggia caduta nelle ore precedenti, tanto che l’australiano è stato costretto a girare con gomme da bagnato estremo.

Per ora nessun feedback da parte del driver di Perth, mentre in queste ore parlando della stagione in avvio Max Verstappen ha abbassato i toni e i proclami. “Non so se potremo giocarci il titolo”, ha detto. “Molto dipenderà da quello che farà la concorrenza. Per il momento dunque non mi fisso obiettivi”.

L’Helmut Marko pensiero

Molto cauto si è mostrato pure il talent scout degli energetici. “Non credo che potremo lottare per il titolo”, ha affermato ad Auto Motor und Sport. “Il motore Renault dovrebbe essere più potente e affidabile, tuttavia la PU Mercedes potrebbe trovarsi con un margine ancora maggiore”. Secondo l’austriaco il team potrebbe essere aiutato soltanto da due elementi: la consapevolezza di avere tra le mani una line-up molto competitiva e di poter contare su un progettista del calibro di Newey. “Entrambi i piloti sono molto forti  e spingono gli ingegneri per ottenere il massimo possibile. Per quanto concerne Adrian, lui sa che posiamo metterci dietro le Frecce d’Argento, come tra l’altro fatto nel 2014.Tuttavia se nel passato ci siamo ripresi nealla seconda tranche di mondiale, questa volta dovremo partire bene da subito”.

Chiara Rainis