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Pastor Maldonado (©Getty Images)

In molti avranno sentito la sua mancanza, ma Pastor Maldonado non tornerà in F1. A confermarlo è stato lo stesso venezuelano in occasione dello scorso GP di Spagna, quando ha fatto la sua apparizione a sorpresa nel paddock.

“Sono venuto soltanto a trovare i miei vecchi amici, a godermi la città e la gara, oltre che a ricordare la mia vittoria nel 2012”. Ha rivelato al sito Crash.net facendo così tramontare le speranze di quanti sognavo di assistere ancora alle sue manovre al limite e spesso kamikaze. “Al momento sto dedicando il 100% del tempo alla famiglia e lo faccio molto volentieri. Per il futuro poi si vedrà”.

Dopo aver perso il sedile all’improvviso e malgrado un contratto in essere con la Lotus/Renault per il 2016 a favore del più ricco Kevin Magnussen e soprattutto a causa della crisi petrolifera e di conseguenza del crollo della PDVSA suo sponsor personale , il 32enne aveva tentato la strada dell’IndyCar e del mondiale endurance (WEC), senza però avere successo in quanto mai chiamato da nessuno. Una totale mancanza di interesse nei suoi confronti che lo ha costretto a convertirsi in mero spettatore.

“Mi piace guardare le corse da casa. Quest’anno la battaglia è piuttosto ravvicinata. La Ferrari ha fatto progressi. Speriamo quindi di assistere ad una stagione combattuta fino alla fine”. Il suo augurio.

Infine parlando del cugino Manuel, impegnato nella Formula 3 britannica, e di recente squalificato dal round di Rockingham per guida pericolosa dopo uno strike che aveva messo ko due suoi avversari, Pastor Maldonado ha mostrato parecchia fiducia nelle sue doti.

“E’ ancora all’inizio della carriera, dunque ha bisogno di fare esperienza”. Ha detto. “Mi sembra decisamente bravo e promettente. Staremo a vedere come si evolverà. Personalmente spero possa continuare a divertirsi e a migliorare, cercando di tirare fuori il meglio da sé”.

Chiara Rainis