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Esteban Ocon, Force India (©Getty Images)

Malgrado la velocità dimostrata nel weekend di Baku Kimi Raikkonen è stato palesemente troppo falloso. Spesso lungo nel corso delle varie sessioni di prove libere, Iceman, tutt’altro che di ghiaccio, ha buttato via una pole position quasi certa il sabato per uno svarione in approccio all’ultimo rettilineo e in gara al pronti via, nel tentativo di farsi largo dalla sesta posizione di start è subito entrato in collisione alla curva 3 con la Force India di Esteban Ocon facendogli terminare la corsa dopo pochi metri, mentre lui proseguiva fino alla bandiera a scacchi in un’insperata piazza d’onore.

Come prevedibile il francese di origine iberica non ha per nulla preso bene questa uscita, infastidito ancor di più dal podio del mal sopportato compagno di squadra Sergio Perez, radioso al traguardo, diversamente da lui che ormai in borghese si leccava le ferite. “Chiaramente sono partito alla grande, davvero molto bene, ed infatti alla curva 2 sono riuscito a sorpassare la sua Rossa. Ero davanti a lui sul rettilineo. In maniera netta e lui era dietro“, ha dichiarato tra il giustificativo e l’indispettito ai microfoni di Canal +. “Non so poi cosa abbia fatto, credo abbia tirato su il piede dal freno e mi ha colpito. E’ ovvio che ho perso un’opportunità dopo un ottimo inizio di fine settimana. Almeno i punti guadagnati dal mio team mate saranno di beneficio alla squadra( ndr. al 6° posto costruttori con 16 lunghezze)”.

Interrogato in seguito su un possibile confronto a freddo con il finlandese, il 21enne non è stato più gentile o diplomatico. “Cosa dovrei dire a Kimi?”, la domanda ironica. “Lui non parla. Inoltre non è nella posizione in cui dovrebbe essere guidando una Ferrari. Ha commesso un errore in qualifica e si è ripetuto durante il gran premio”.

La difesa

Attaccato dal giovane pilota dell’equipe di Vijay Mallya Kimi ha fatto spallucce e ha analizzato secondo la sua visione. “Ero all’intero ed Esteban probabilmente non mi ha visto. Ha iniziato a girare e io ero lì“, ha liquidato la questione con una frase.

Trattandosi di un botto di una certa rilevanza che ha anche causato l’uscita della prima safety car di giornata, l’episodio è stato messo sotto indagine dai commissari che però hanno deciso di non intervenire e di archiviare il tutto come un comune scontro di gara.

Chiara Rainis