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Sebastian Vettel (©Getty Images)

La doppietta artigliata a Montecarlo ha trasformato la Ferrari nella vera regina del campionato di F1 2017. A dichiararlo il boss non esecutivo Mercedes Niki Lauda, secondo cui la leadership nella classifica costruttori e i 25 punti di vantaggio di Vettel su Hamilton in quella piloti, sarebbero ormai garanzia di un successo rosso finale.

“Contento del risultato odierno? Il Cavallino è sempre nel mio cuore”. Ha affermato ai microfoni di Sky mostrandosi in apparenza soddisfatto di rivedere il team italiano alla competitività.  Analizzando poi il weekend appena trascorso, l’austriaco ha ammesso: “Nel Principato sono stati perfetti, a differenza nostra. Devo dire che lunedì ero abbastanza arrabbiato. Ora, invece, a freddo, penso soltanto che si debba lavorare di più sul nostro punto debole che è l’utilizzo delle gomme”.

Passando in seguito all’episodio tanto criticato della presunta beffa al box orchestrata dalla Scuderia ai danni di Raikkonen il 68enne ha riferito: “Sebastian ha vinto perché era più veloce quando Kimi è entrato per la sosta”. Infine sull’andamento del mondiale Niki Lauda è parso avere le idee chiare: “Credo stia andando nella direzione del tedesco anche se mancano ancora molte gare. A mio avviso però, a meno di problemi tecnici sulla SF70-H, per noi è finita. La Ferrari ha il vento in poppa, per cui se continua così, il gap diventerà enorme”.

Mercedes “underdog”

Di umore altrettanto pessimista si è palesato il direttore generale Toto Wolff che ha addirittura parlato delle Frecce d’Argento come delle inseguitrici.

“Mi piace il pensiero di dover rincorrere”. Ha sostenuto. “Anche perché il pubblico di solito simpatizza di più per chi è in svantaggio. Probabilmente siamo in questa posizione dall’inizio della stagione. Purtroppo ci manca l’uniformità. Ad esempio a Sochi Bottas è stato in grado di fare una performance eccezionale, mentre la vettura di Lewis non si è dimostrata al top. Ugualmente a Barcellona Ham è stato fantastico, Valtteri di meno. Alla fine la realtà di oggi è questa. Dobbiamo rimontare”.

Chiara Rainis