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Monisha Kaltenborn (©Getty Images)

Il suo operato era sotto la lente d’ingrandimento da parecchio tempo. Infatti a lei molti addetti ai lavori e insider del paddock della F1 attribuivano le ragioni del naufragio della Sauber, sempre imbrigliata nei problemi economici e in prestazioni da fondo griglia. Così questo mercoledì la Longbow Finance da circa un anno proprietaria della scuderia, ha deciso che Monisha Kaltenborn dal GP dell’Azerbaijan del weekend in arrivo non sarà più sul muretto del team di Hinwil.

Le ragioni oltre a quelle legate alle performance compromesse anche da un motore Ferrari del 2016, il disaccordo circa la gestione dei piloti. Come in molti sapranno, il fondo svizzero che ha rivelato il team da Peter Sauber, è legato allo sponsor personale di Marcus Ericsson e nelle ultime settimane il Presidente Pascal Picci, avrebbe invitato la boss di origine indiana a favorire lo svedese. Una richiesta apparsa eccessiva e senza motivazioni alla 46enne, consapevole che gli unici punticini finora conquistati dalla squadra sono arrivati grazie a Pascal Wehrlein, tra l’altro era reduce da un grave infortunio. A quel punto, parole grosse e la rottura, a quanto pare definitiva, anche se di ufficiale non è ancora uscito nulla.

Non essendoci ancora niente di certo il nome del sostituto non è stato reso noto. Tra i più papabili quello di Colin Kolles, già manager HRT e più di recente della Caterham, poi finita ko per debiti. Intanto per quanto concerne l’immediato a Baku dovrebbe fare il suo ingresso al vertice Jorg Zander, al momento direttore tecnico.

Dopo sette gare la Sauber è nona nella classifica costruttori, in pratica peggio ha fatto solo la McLaren, con 4 punti, come detto conquistati da Wehrlein in Spagna. Senza mettere il coltello nella piaga ricordiamo che Ericsson era approdato in zona elvetica grazie alla promessa di ingeniti somme di denaro non appena lasciato a piedi proprio dalla Caterham.

Chiara Rainis