CONDIVIDI
Esteban Ocon (©Getty Images)

F1 | Mercedes difende Ocon e propone la terza auto

Il Circus di oggi è tutta una lamentela, a volte a ragione, altre senza motivo. Di certo il rischio che sta correndo al momento Esteban Ocon non è esaltante per uno sport che dovrebbe premiare i capaci. Perché sì, forse non sarà il massimo della simpatia, ma il francese ha un piede da non sottovalutare. Un piede che l’anno prossimo potrebbe trovarsi senza un pedale destro di una monoposto di F1 da spingere in quanto scalzato da chi possiede la maxi valigia piena di dollari.

Per questo, la Mercedes ha ammesso che valuterà a fine stagione se continuare a finanziare il suo programma dedicato ai giovani piloti, o se sarà necessario un ridimensionamento vista la precedente uscita di scena del tedesco Pascal Wehrlein e la quasi sicura dell’attuale driver Force India.

Eravamo ormai praticamente sicuri di poter concludere positivamente un accordo con la Renault ma nel giro di 48 ore le cose sono cambiate, e la trattativa di colpo è saltata”, il racconto del boss delle Frecce d’Argento Toto Wolff a Motorsport.com.  “Riesco comunque a capire la scuderia di Enstone che si è trovata davanti la possibilità di avere Daniel Ricciardo, però ovviamente non è stata la situazione ideale per noi. E’ un vero peccato se per un problema di trasparenza nelle comunicazioni, o di tempismo, Esteban rimanesse a piedi il prossimo anno”.

“Dobbiamo riflettere su cosa fare”, ha proseguito. “Finanziare un team junior non è nei nostri programmi perché è un’operazione che richiede dagli 80 ai 100 milioni a stagione. Purtroppo però, adesso, chi è parte della famiglia Mercedes fa fatica a trovare spazio altrove. Se non riusciremo a trovare una soluzione credo che metteremo in discussione tutto il progetto giovani e sarebbe un peccato per la qualità che verrebbe a mancare. Ne discuterò con il consiglio di amministrazione a fine campionato”.

“Per un top-team mettere in macchina un esordiente è un rischio elevato. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di obbligare i big a schierare una terza auto da dedicare esclusivamente ad un rookie. I costi non sarebbero enormi, e daremmo una mano anche ad allungare la griglia di partenza oltre che allo spettacolo in pista”, la sua proposta conclusiva.

Chiara Rainis

Resta sempre aggiornato con le nostre ultimissime news di motori e altro su Google News