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Lewis Hamilton, Mercedes (©Getty Images)

In attesa di scoprire se la McLaren motorizzata Renault potrà finalmente dire la sua o comunque centrare stabilmente la top 10 con entrambe le vetture dopo tre stagioni di disperazione, tra un’affidabilità quasi assente e una velocità latitante,  il big boss di Woking Zak Brown continua ad occuparsi degli altri. A guardare alle due big, alias Ferrari e Mercedes che ancora una volta si presenteranno da favorite, e che al momento stanno giocando a braccio di ferro con la Liberty Media per quanto concerne il regolamento del futuro. Di quel 2021 che dovrebbe proporre un F1 democratica, dalle pari opportunità e meno nelle mani dei grossi costruttori dalle inevitabili risorse maggiori.

“Se fossi nei panni di Maranello o di Stoccarda, specialmente di Stoccarda visto che sta dominando da tempo nel Circus, vorrei proseguire con il sistema di bonus che mi garantiscono più risorse, tuttavia la domanda che ci dobbiamo porre è “che cosa succederebbe se le Frecce d’Argento vincessero 7 mondiali di fila? Che impatto potrebbe avere una simile supremazia sullo sport?””, l’interrogativo retorico che mostra una convinzione latente circa le chance della scuderia tedesca di ripetersi ad oltranza, forte pure di un Lewis Hamilton sempre più competitivo e desideroso di imporsi. “A mio avviso, con le regole attuali e con attuali le spese, restano gli assoluti favoriti. E non solo di oggi, ma anche dei prossimi 3 campionati”.

La speranza

“Abbiamo la chance di invertire la rotta dal 2021 e sono sicuro che se ci saranno cinque/ sei team in grado di lottare per il titolo la F1 se ne vedrà bene e sarà molto più divertente da seguire, ha proseguito il manager americano, decisamente solidale nei confrnoti dei provvedimenti proposti dalla FIA in concerto con il trio Carey-Brawn-Bratches.  “Non credo che Mercedes sarebbe meno meritevole se si aggiudicasse la coppa finale con 5 centri anziché 15. Tutt’altro, ci sarebbe soltanto più competizione”, ha infine chiosato.

Chiara Rainis