CONDIVIDI
Eric Boullier (©Getty Images)

Era abbastanza inevitabile che all’indomani dell’annuncio dell’ingaggio di Laurent Mekies in Ferrari, qualche voce tra i big, si levasse e criticasse la mossa a sorpresa. Non ancora superato lo smacco per la trattativa nel sottobosco tra Marcin Budkowski, ex capo del reparto tecnico della Federazione Internazionale e la Renault, l’accordo tra il francese e la Rossa  ha creato ancora più scompiglio, in quanto tra le dimissioni del vice direttore di gara di F1 e F2 e in suo ingresso a Maranello fissato per il 20 settembre, non trascorreranno che appena 6 mesi. Un gardening leave troppo breve secondo alcuni, trattandosi di un ruolo importante, e contrario al regolamento.

“Siamo molto spiaciuti che la FIA abbia perso un’altra pedina chiave della sua organizzazione in quanto passata ad un team”, ha affermato Eric Boullier, responsabile del muretto McLaren, unico tra i manager indispettiti a voler rilasciare un commento pubblico. “Soprattutto perché  non è stato rispettato il gentleman agreement discusso dalle scuderie in un meeting dello Strategy Group, per cui si prevedeva che nessun tecnico federale sarebbe stato preso da una squadra prima di un anno dalla sua uscita.La Ferrari è andata contro questo patto e la Federazione non lo ha fatto rispettare!“, ha affondato paventando un certo favoritismo nei confronti del Cavallino.

Grande ottimismo a Woking

Bando alle questioni burocratiche, il dirigente transalpino ha poi commentato la storia raccontata dai test invernali del Montmelo. “Penso che la nostra MCL33 sia di buon livello. Dobbiamo affinarla, rivedere alcuni aspetti, ma la base c’è”, le sue parole riportata dal Racer Magazine. “Non dico che diventeremo campioni del mondo, ma credo che in qualche modo riusciremo a far venire il mal di testa ai nostri rivali”. Superata la tribolata partnership con la Honda che ha portato più dolori che gioie, la McLaren ha ritrovato la serenità con i motori Renault. “Adesso possiamo mettere tutta la nostra attenzione ed energia sui dettagli.  Sappiamo cosa stiamo facendo in termini di sviluppo del telaio e per implementare la parte power unit dovremo costruire un buon rapporto con il nostro fornitore”.

Chiara Rainis