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McLaren (©Getty Images)

Ormai rassegnata almeno per quest’anno a lottare ovunque nelle retrovie o quasi, la McLaren si sforza di pensare al futuro. Scornata dal flop rimediato alla 500 Miglia di Indianapolis dove Fernando Alonso, arrivato per fare il figurone, ha dovuto dire addio ai sogni di gloria a causa del motore Honda andato in fumo, la scuderia di Woking non se la sta passando di certo meglio in F1. Basti guardare al risultato dell’ultimo GP del Canada che ha visto Nando ritirarsi per l’ennesimo propulsore arrosto e il povero Stoffel Vandoorne navigare in quattordicesima piazza a un giro dal vincitore Hamilton.

Anche per questo, con l’obiettivo se non altro di tirarsi su moralmente, che il CEO Zak Brown in compagnia del responsabile del muretto Eric Boullier, hanno preso il primo volo per la Francia e si sono diretti a Le Mans. Sede nel fine settimana della più celebre e ambita delle corse endurance, sperando in una fantomatica Tripla Corona, come affermato dallo stesso direttore generale sul suo profilo Twitter, con tanto di foto testimonianza.

Scherzi a parte, si fa quindi sempre più forte la possibilità di vedere la vettura inglese schierata nella prossima edizione della 24 Ore transalpina. Un appuntamento molto caro anche ad Alonso, che più volte in passato aveva manifestato il desiderio di non mancare, sulla scia di quanto fatto dall’ex collega e amico Mark Webber con la Porsche.

Sempre più in rotta di collisione con il motorista di Sakura, in questi giorni il big boss Brown ha espresso pubblicamente il proprio rammarico per un rinnovato binomio McLaren- Honda lontano anni luce nelle prestazioni da quello glorioso di epoca Senna-Prost. Per questo si sarebbero fatte più insistenti le voci di un ritorno alla partnership con Mercedes.