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Max Verstappen (©Getty Images))

“Con Ricciardo nessun problema”. A sostenerlo Max Verstappen dopo il GP dell’Azerbaijan che lo ha visto ancora una volta fare a cazzotti in pista con l’australiano concludendo poi il botta e risposta con un bel crash per il bene delle coronarie del trio di boss Red Bull Christian Horner, Adrian Newey ed Helmut Marko.

“Ovviamente dopo la corsa ne abbiamo parlato” ha confidato l’olandese a Servus Tv a proposito di quanto accaduto a Baku. “Daniel ed io siamo completamente d’accordo tra noi. Abbiamo guardato le immagini dell’episodio e non è stato positivo per la squadra. Avevamo già avuto delle battaglie toste, ma era sempre filato tutto liscio. Adesso dovremo andare a Milton Keynes e scusarci. Comunque restiamo ottimisti. Abbiamo un’ottima chance in arrivo a Barcellona e molti aggiornamenti sulla vettura che sembrano promettenti”. Chiamato a confrontare la convivenza con Honey Badge con quella ad alta tensione e psicologicamente massacrante vissuta da Lewis Hamilton e Nico Rosberg tra il 2014 e il 2016. “No, no. Siamo in una situazione diversa. Non credo che malgrado la delusione questo fatto altererà il nostro rapporto“.

In marcia a testa bassa verso l’ufficio dei capi a fare ammenda i due driver hanno riconosciuto l’errore e nello specifico Mad Max si è ripromesso pubblicamente di non cascare più in errori del genere. “Per l’equipe è stato negativo in quanto abbiamo perso tanti punti. In futuro non dovrà più accadere una cosa del genere. I crash possono capitare, però non con il proprio team-mate“.

Anche se dai piani alti non sono stati dati per certi provvedimenti estremi, Verstappen ha ammesso il timore del presentarsi di uno scenario simile a quello dettato nel 2017 dal patron della Force India Vijay Mallya per calmare gli animi di Perez e Ocon. “Non penso ci andremo tanto lontano. Dovevamo mettere al primo posto gli interessi della Red Bull e alla fine domenica non l’abbiamo fatto“.

Chiara Rainis