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Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

E’ giustamente soddisfatto Maurizio Arrivabene al termine del weekend di Montecarlo. Grazie alla vittoria di Sebastian Vettel e al secondo posto di Kimi Raikkonen la Ferrari è tornata al vertice della classifica costruttori e con il tedesco, al top tra i piloti, ha superato di 25 lunghezze il principale inseguitore Lewis Hamilton. Ma non solo. Ha guadagnato una doppietta che le mancava dal 2010 e un successo monegasco, non pervenuto dal lontano 2001 con Michael Schumacher.

“Il risultato di oggi è la riprova che il lavoro duro paga, quindi siamo molto contenti”. ha dichiarato il team principal del Cavallino.

Parlando invece della chiamata ai box di Raikkonen per primo e in un momento di traffico intenso, che inevitabilmente ha favorito il compagno di squadra, il manager bresciano ha cercato di mettere tutto a tacere.”Nonostante ciò che si dice noi ordini di scuderia non ne diamo”. Il suo commento. “La nostra azienda ambisce a target come quelli che abbiamo centrato in questa occasione e che sono nel nostro DNA, poi i ragazzi se la giocano in pista. Sebastian è stato velocissimo con le gomme usate ed è passato in testa”. Ha tagliato corto. “Indipendentemente da questo, complimenti a tutti e lasciatemi dire che abbiamo pure una macchina incredibile”.

Quindi sempre sul tema Iceman e sul suo successo mancato malgrado un sabato consistente che lo aveva messo in posizione privilegiata per restare in prima piazza Maurizio Arrivabene, ha ulteriormente provato a camuffare l’episodio pro Vettel. “Non va dimenticato che Kimi è scattato dal palo, ciò significa che è con noi non solo per dare un contributo, ma per fare le proprie gare. Nel Principato lo ha fatto. Sono stati bravi sia lui, sia Sebastian”. Ha poi terminato facendo intendere che se il finnico ne aveva avrebbe dovuto andare a prendere il driver di Heppenheim invece di farlo scappare via nelle fasi conclusive.

Chiara Rainis

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