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Felipe Massa (©Getty Images)

In teoria non avremmo potuto, in pratica ce l’abbiamo fatta lo stesso.  Nel paddock di Abu Dhabi  abbiamo braccato al volo il neo pensionato dopo un campionato extra alla Williams Massa e gli abbiamo posto alcune domande anche se molte altre ne avremmo volute fare e magari con un maggiore approfondimento, ma purtroppo la dura legge della F1 e dei suoi ristretti spazi da dedicare ai media, hanno avuto la meglio. Questo comunque è quanto ci ha raccontato il brasiliano ancora adrenalinico per il decimo posto conquistato a Yas Marina.

Felipe come ti senti adesso che è finita per davvero?

Tranquillo e felice, un po’ come l’anno scorso. Sono stato contento di aver chiuso nei punti, che poi era l’obiettivo che mi ero posto. Ora vorrei soltanto ringraziare quanti mi hanno sostenuto nella carriera nel Circus.

Nelle tue 15 stagioni nella massima serie hai vinto 11 GP. Qual è il successo che più ti ha gasato?

Sicuramente quello in Brasile nel 2006, tuttavia anche le mie ultime due apparizioni a San Paolo, seppur lontane dai vertici, mi hanno fatto provare grandissime emozionanti.

Quando sei arrivato in Ferrari hai potuto condividere il box con Schumacher. Cosa ti ha lasciato quel periodo?

Innanzitutto sento tantissimo la mancanza di Michael, per il resto posso dire che con lui ho imparato moltissimo e i suoi insegnamenti mi sono serviti parecchio.

In particolare qual è stata la sua lezione?

Mi ha fatto capire come si lavora con la squadra, come si fa gruppo e si crea sinergia.

Se dovessi scegliere tra le macchine che hai guidato la più bella, che nome faresti?

In assoluto la Ferrari del 2008.

Cosa pensi degli interventi che sta operando la Liberty Media?

Credo si stia andando nella direzione giusta. In particolare ho apprezzato quanto stanno facendo per avvicinare il pubblico.

Infine, si parla di un tuo futuro in Formula E . C’è qualcosa di vero?

Sì, come campionato mi piace anche se non finora non l’ho mai seguito con grande attenzione. Le auto mi lasciano un po’ perplesso, però vedremo. Stiamo valutando anche questa possibilità.

Chiara Rainis