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Sergio Marchionne (©Getty Images)

Dopo qualche settimana di silenzio Sergio Marchionne è tornato a farsi sentire a proposito della questione motori post 2020 quando assieme al chiacchierato budget cap dovrebbe arrivare la standardizzazione di alcune componenti della PU.

Nel corso dell’apertura del Motor Show di Ginevra 2018 Mister Maglioncino non si è trattenuto e ha sparato a zero contro i neo proprietari del Circus, i quali, tra l’altro, non fanno passare giorno, senza introdurre novità al 100% in salsa americana per vivacizzare lo spettacolo.

“Di cose tecniche Liberty Media non ne capisce un tubo, ci lasci lavorare”, ha detto secco ai giornalisti presenti in Svizzera. “Bisogna fare scelte molto chiare. La Ferrari si è guadagnata il diritto di rappresentare il DNA della F1 e non vogliamo che questo venga diluito da questioni commerciali capaci di influire sull’aspetto puramente sportivo”.

“Se alla fine non si riuscirà a distinguere un concorrente dall’altro e se le Rossa non potrà più essere riconoscibile in mezzo alle avversarie, allora non ci sarà motivo di restare. Non sarebbe nel nostro interesse”, ha ribadito il manager italo-canadese, sin da subito severo con il trio Carey-Brawn-Bratches e sicuro circa le intenzioni del marchio qualora dovesse arrivare il sì alle nuove regole. “Perché quindi non stare a casa e fare qualcosa d’altro?”, la domanda retorica.

“Io comunque preferisco rimanere in questa struttura e mi sto impegnando molto per questo”, ha concluso il big boss del Cavallino che in cuor suo sa bene quanto i ricavi di Maranello dipendano dalle competizioni.

In questi mesi di battaglia a parole, Marchionne ha incassato il favore dell’attuale competitor principale in F1, ossia la Mercedes, che tramite Toto Wolff ha mostrato comprensione nonché condivisione del disappunto per un regolamento che se approvato andrebbe a livellare le prestazioni del gruppo azzerando, o quasi, il potere dei top team, e dell’ex Supremo Bernie Ecclestone, secondo cui un Grande Circo senza Ferrari non vale pena di essere seguito.

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