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Sergio Marchionne (©Getty Images)

Apparso al Salone dell’Auto di Detroit, dove ha presentato il nuovo pickup Ram 1500 targato FCA Sergio Marchionne ha confermato che lascerà la dirigenza del gruppo nel 2019 negando però di aver pensato ad una donna quale sua sostituta una volta andato in “pensione”.

La Rossa

A proposito della Ferrari Mister Maglioncino ha escluso categoricamente di potersi permettere si acquisire l’intera azienda da lui oggi presieduta. “Tutte menate”, ha detto. “Vabbé che siamo ottimisti, ma cerchiamo di intanto di vincere il mondiale, così faremo una barca di soldi e saremo tutti contenti. Seriamente parlando oggi il marchio vale 20 miliardi in borsa. A che prezzo dovrei comprarla? Sono circa 30 miliardi di dollari. Mi servirebbe un biglietto della lotteria!”.

Le possibili collaborazioni e i target

Interrogato in seguito sui futuri partner di Fiat Chrysler il manager italo-canadese è parso avere idee chiare: “Avevamo parlato di abuso di capitale, nessuno ci ha ascoltato, quindi abbiamo intrapreso un’altra strada. Ci siamo creati una realtà americana ed europea. Non abbiamo bisogno di unirci ad altri. Siamo alla pari. Dovessimo averne necessità noi, sarebbe lo stesso per la concorrenza. Gli obiettivi?”, ha poi continuato. “Confermo in gran misura quelli per il 2018. Per quanto concerne Alfa Romeo la definirei un lavoro incompiuto che va continuato per far sì che il brand si affermi a livello internazionale. Sulla separazione dei marchi posso affermare invece che il discorso è più complesso. Il successo di Jeep era completamente inaspettato. Ha una storia lunga, ma i risultati economici li abbiamo visti solo ora”.

Le sfide del futuro

Infine Marchionne ha ribadito il concetto secondo cui entro il 2025 tutti i veicoli in strada saranno ibridi o elettrici: “Le case automobilistiche hanno meno di un decennio per reinventarsi se non vogliono essere cancellate dai cambiamenti. Questo business non è mai stato per i deboli di cuore e le modifiche tecnologiche lo renderanno più difficile di quanto sia mai stato”.

Chiara Rainis