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Ferrari, F1 (©Getty Images)

Nella F1 dai forti investimenti marketing, Liberty Media ha optato per tagliare i fondi alle protagoniste principali dello spettacolo, ossia le squadre. In pratica, dati alla mano forniti dallo stesso ente americano, i team avrebbero incassato nel 2017 ben 47 milioni di dollari in meno rispetto al passato.

In realtà che c’era stato un calo degli introiti era già stato reso noto qualche settimana fa, ma ora, a meno di un mese dall’avvio del mondiale 2018, sono stati diffusi i numeri nudi e crudi. Per capirci meglio, dai 966 milioni incamerati nel 2016, le scuderie sono passate ai più modesti 919 milioni, quindi il 5% in meno.

Ugualmente pure i ricavi dell’F1 Group sono scesi di 12 milioni, quindi da 1,797 miliardo a 1,784, il tutto a causa della perdita di due partner importanti come UBS e Allianz, della presenza di una gara in meno nel calendario, diventato a 20 GP anziché a 21, e perché Bernie Ecclestone, prima di essere messo alla porta, aveva concesso al GP del Brasile una quota di pagamento inferiore da quella concordata. Ma non solo. Un impatto rilevante l’avrebbe avuto il trasferimento della sede di lavoro del proprietario a stelle strisce a Londra con conseguente aumento dei dipendenti.

“La gestione dello sport è diventata più onerosa per fare contenti i fan e riprendere ad esempio le corse in Ultra High-Definition con costi di trasporto dei materiali più alti. Le spese di vendita, generali e amministrative sono salite nel quarto trimestre per via dell’assunzione di personale e del trasloco in nuovi uffici”, si legge nella nota ufficiale a nome del CEO Chase Carey. “Per la fine dell’anno vogliamo arrivare a 150 persone, per cui ci sarà un plus di spese pari a 50 milioni di dollari escludendo marketing e sviluppo legati alle nuove iniziative”.

“L’obiettivo è migliorare il nostro bilancio e massimizzare gli investimenti a lungo termine. Un anno fa c’erano 4 miliardi di debito lordo, oggi siamo a 3,2, con un risparmio di circa 115 milioni grazie ad interessi e una migliore struttura fiscale. Abbiamo anche eliminato il potenziale eccesso di vendite di azioni da parte dei proprietari di F1 precedenti”, prosegue il testo.v “Siamo stati piacevolmente sorpresi dall’entusiasmo dei partner all’idea di espandersi e aumentare il dialogo con noi a livello di sponsorizzazioni. I potenziali sponsor sono eccitati, così come promoter ed altre realtà video interessate ad entrare nella serie. Molti di questi avranno bisogno di tempo per sviluppare le loro idee. La nostra priorità è costruire un’equipe che lavori sul futuro”.