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Lewis Hamilton (©Getty Images)

Lewis Hamilton non esclude nulla. Dopo il ritiro a sorpresa ad appena 31 anni di Nico Rosberg, il prossimo GP di Abu Dhabi potrebbe decretare proprio il game over del britannico, arrivato nel Circus nel 2007 e capace di vincere finora tre campionati tra McLaren e Mercedes.

“Il mio destino è nelle mie mani. Potrei anche decidere di chiudere la carriera alla fine di quest’anno e non è detto che lascerei un’eredità di minor peso che se proseguissi per altre cinque stagioni”. Ha rivelato alla rivista Auto legata alla FIA. “Non amo molto fare piani perché non si sa mai cosa succederà. Qualunque sarà la mia scelta, mi impegnerò sempre al massimo come ho fatto nelle gare. E se invece proseguirò nelle competizioni sono certo riuscirò ad ottenere grandi risultati”.

“Mi piacerebbe essere ricordato come un duro, ma corretto. Insomma sullo stile di Senna”. Ha proseguito il 32enne di Stevenage “Spero quindi che nella mente della gente possano restare il mio impegno, la mia capacità e il mio modo di guidare. Un po’ come capitato con Ayrton”.

Tornando alla possibilità del pensionamento già al termine del mondiale in corso, Ham ha però avanzato qualche dubbio, in particolare alla luce di una battaglia un po’ più viva e genuina con la storica avversaria Ferrari, anziché con il proprio compagno di box. “Oggi mi diverto molto di più vista la maggior incertezza delle corse, inoltre dovendo lottare contro un altro team mi sembra più facile”. Ha ammesso. “Quando il duello è con chi hai vicino si crea una specie di vortice che a seconda della tensione si ingrandisce in maniera progressiva e di certo non è ciò per cui è fatta una squadra. Adesso che invece il mio rivale è esterno, il gruppo lavora meglio ed è più forte. Il che è davvero bello”. Ha concluso Lewis Hamilton.

Chiara Rainis