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Lewis Hamilton (©Getty Images)

Forse perché ha dovuto ammettere che la vittoria conseguita a Baku domenica scorsa è stata più un regalo della sorte che un successo guadagnato, Lewis Hamilton ha lasciato l’Azerbaijan tutt’altro che esaltato. Incolore finora, ma ugualmente leader della generale con 70 punti contro i 66 di Sebastian Vettel l’inglese della Mercedes ha rivelato di non essere del tutto soddisfatto della sua vettura e di rimpiangere in parte la vecchia W08, soprannominata da boss Toto Wolff la “diva” in quanto seppur veloce difficile da maneggiare.

Dobbiamo ancora perfezione il suo comportamento e renderla più facile da guidare“, ha dichiarato il driver di Stevenage. “Rispetto a quella della passata stagione è ancora più complicata da gestire, di conseguenza ci rimane molto lavoro da fare per recuperare il ritardo che abbiamo. Sebbene nell’ultima gara ci siamo imposti è stato a seguito di eventi inattesi. Non posso dire che ho una monoposto scadente tra le mani. Certo che no”, ha buttato acqua sul fuoco. “Tuttavia ha ancora bisogno di essere sviluppata”.

In effetti a differenza delle prime apparizioni nei test invernali di Barcellona, la W09 non è sembrata essere la belva invincibile made in Stoccarda degli ultimi campionati, anche se c’è da riconoscere che “l’underdog” Bottas i problemi riscontrati da Ham li ha risentiti meno e comunque dall’Australia ad oggi è apparso nettamente più solido nelle prestazioni.

A proprio a proposito del buon Valtteri, il quattro volte iridato si è espresso con grande favore ed elogi nei suoi confronti. “Nel recente round azero è stato fantastico, ma penso sia giusto tributargli merito per quanto fatto nel 2017. E’ arrivato in una squadra per lui nuova e tra l’altro come mio team mate. Sicuramente non sarà stato facile per lui. Quest’anno ha alzato il livello e credo stia facendo qualcosa di davvero incredibile. Più di quanto la scuderia avrebbe bisogno”, ha puntualizzato con una sorta di captatio benevolentiae.

Chiara Rainis