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Lewis Hamilton (©Hamilton Instagram)

Dopo aver inaugurato il centro Ricerca & Sviluppo della Petronas a Torino, Lewis Hamilton è subito tornato nella sua Londra.Si è recato a Brompton Road, a pochi passi da magazzini Harrods, e si è infilato nello showroom del brand Tommy Hilfiger di cui è appena stato nominato ambasciatore, per parlare, pure lì del mondiale di F1 che sta per prendere il via dall’Australia, ma non solo. Infatti il primo argomento toccato è stata la moda.

“Ho iniziato ad amarla da quanto ero un ragazzino”, ha raccontato della sua seconda grande passione alla platea presente. “Ascoltavo l’hip-hop, guardavo su Mtv le star come Aaliyah e volevo i loro vestiti. Molti erano realizzati proprio da questo marchio, ma quei tempi a casa mia non giravano soldi. Spendevano tutto per farmi correre.Per me però rimaneva un sogno. Andavo in città solo per fissare le vetrine e vedere che cosa mi sarebbe piaciuto mettere e che cosa no.Adoro le sfilate, gli stilisti. Sono persone che ti aprono la mente. Il fashion viaggia a una velocità pazzesca e io da pilota mi adatto bene a questi ritmi”.

Quindi sulla possibilità di coniugare l’esigente impegno nei motori con attività extra il campione della Mercedes ha considerato: “Prima pensavo solo alle corse. Oggi invece dico che si possono fare progressi in pista e ugualmente coltivare degli hobby. Personalmente sento sempre il bisogno di imparare cose nuove. Quando lascerò il Circus, che al massimo potrò continuare fino a 40 anni, cambierò totalmente aria. Non starò nell’ambiente come molti colleghi fanno”.

Il driver di Stevenage ha poi fatto un flashback all’infanzia, non tutta rosa e fiori come in molti si immaginerebbe: “A scuola gli insegnanti dicevano che non avrei combinato nulla di buono nella vita. Se mi capitasse di rivederli li abbraccerei tutto. Capisco ora quanto sia duro insegnare visto che non ho più un coach. Le motivazioni le cerco dentro di me ed è una sfida continua e molto impegnativa”.

Passando in seguito al verdetto del Montmelo per quanto concerne la competizione, Ham ha sottolineato: “I test non dicono molto. Credo comunque che saremo tutti vicini. Red Bull, poi Mercedes e dopo Ferrari. Fra pochi giorni vedremo se ci ho preso”. E sul proprio futuro ha ribadito: “La lealtà è un valore che mi ha trasmesso mio papà. Ho cambiato solo due team nella mia carriera. Non sono il tipo che salta qua e là. Con la scuderia di Stoccarda stiamo scrivendo la storia, tutti insieme. Il rosso è il mio colore preferito, ma sto bene dove sto. Lo dico da grande fan della Ferrari. Battere il Cavallino ha un sapore diverso. Quando mi è capitato la prima volta nel 2008 non l’avevo capito bene perché ero un ragazzino, però nel 2017 è stato il top”.

Infine alla domanda su chi sia il più forte pilota in griglia, Lewis non ha avuto dubbi: “E’ Fernando Alonso”.

Chiara Rainis