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Williams (©Getty Images)

Ha portato la McLaren a diventare una scuderia da fondo classifica e il lottatore Fernando Alonso ad una crisi di nervi che neppure in epoca Ferrari aveva patito, eppure il motore Honda con tutti i suoi problemi di affidabilità continua a fare gola alle scuderie del Circus. Se senza preoccupazione alcuna l’elvetica e piccola Sauber ha firmato per il 2018, un’altra squadra più blasonata si sarebbe avvicinata al gruppo di Sakura.

Proprio i media svizzeri nelle ultime ore avrebbero diffuso una voce circa un accordo tra la Williams e il produttore nipponico per sostituite il team di Woking dato ormai prossimo al divorzio per un ritorno tra le braccia della Mercedes. Un’indiscrezione subito smentita dalla vice boss e figlia del fondatore Claire Williams. “La nostra prima collaborazione con la Honda ci ha portato al successo negli anni ’80, ma vi posso assicurare che per adesso non vi sono stati contatti”. Ha dichiarato a Sky Sports Uk. “Quindi non rappresentiamo la porta d’uscita per la McLaren, né abbiamo in programma un comunicato stampa di annuncio della partnership. Al momento siamo molto soddisfatti del binomio con Mercedes. Ed è anche merito loro se nel 2014 e nel 2015 siamo riusciti ad ottenere la terza piazza costruttori dopo che nel 2013 avevamo chiuso al nono posto”.

“La Casa di Stoccarda si stata dimostrando un partner fantastico, in grado di fornirci un’ottima power unit. Dunque non vedo il motivo di cambiare per finire ad utilizzare un propulsore che finora ha palesato un livello inferiore rispetto alla concorrenza”. Ha proseguito nella riflessione negando un possibile interesse monetario (l’unione potrebbe portare nelle tasche di Grove circa 100 milioni di dollari annui). “Tutti sanno che l’azienda giapponese ha offerto molti soldi alla McLaren, ma se si pesano i pro e i contro, personalmente preferisco conservare il mio budget limitato e lottare per la quarta posizione marche, piuttosto che per la nona”. Ha concluso la dirigente britannica.

Chiara Rainis