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(©McLaren Twitter)

F1 | La McLaren si lancia nel mondo del ciclismo

Mancando ormai da tempo di risultati solidi nel Circus, la McLaren ha deciso di volgere lo sguardo altrove. In che direzione di preciso? Al ciclismo.

In questi giorni è stata diffusa la notizia che la scuderia di Woking è entrata nelle vesti di azionista in una squadra che partecipa all’UCI World Tour, in pratica il campionato mondiale delle due ruote a pedale.

A cosa si deve questo legame? Semplice, perché l’equipe in questione, ovvero la Merida, è controllata direttamente dalla famiglia reale del Bahrain, così come il team britannico.

I nostri Vincenzo Nibali e Domenico Pozzovivo avranno dunque tra le mani una bici prodotta dal celebre marchio del Surrey. Tramite la McLaren Applied Technologies, il McLaren Group diventerà partner al 50% della squadra ciclistica per darle una mano ad imporsi a livello internazionale e a battere colossi come Sky e Bora Hansgroe.

L’intento ovviamente è di sfruttare le competenze acquisite in F1 e trasferirle sulle biciclette. Per la Casa inglese non sarà comunque un debutto dato che nel 2012 aveva collaborato proprio con il Team Sky in vista delle Olimpiadi.

Come detto il ponte di collegamento tra le due realtà è comune la proprietà. Il pacchetto di maggioranza della McLaren è controllato dalla famiglia reale del Bahrain, in particolare da Salman Bin Hamad Al Khalifa. L’equipe di ciclismo invece è sotto il controllo del fratello Nasser Bin Hamad Al Khalifa, triatleta e grande appassionato di sport.

A fronte delle tante difficoltà attraversate dalla scuderia di Woking dal passaggio ai motori ibridi avvenuto nel 2014 in avanti, tali da riuscire a sfiancare anche un osso duro come Fernando Alonso, possiamo immaginare che alla Merida si siano da subito impegnati a fare i macumba perché non si replichino anche per loro i medesimi intoppi, specialmente alla luce del fatto che già nel 2018 Nibali ha raccolto meno del previsto.

Chiara Rainis

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