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Ferrari (© Getty Images)

F1| La Ferrari nasconde un segreto nell’ERS?

Come normale che sia la Ferrari competitiva dà fastidio al gruppo, dunque non stupisce vedere addetti ai lavori e tecnici del paddock darsi un gran da fare per scovare il segreto dietro questa rinascita improvvisa. L’ultimo tentativo quello operato dal sito tedesco Auto Motor und Sport secondo cui la Rossa avrebbe trovato il modo per liberare 20 Kw di potenza in più nel giro da qualifica. Un escatomage utile a trovare il party mode necessario per battere la Mercedes almeno il sabato il sabato pomeriggio. Un trucco a quanto pare ben congegnato alla luce delle tre pole position conquistate da Sebastian Vettel in Bahrain, Cina e Azerbaijan.

La tesi

Nello specifico, per il team di Stoccarda, che ha diffuso i suoi sospetti via media, la scuderia di Maranello avrebbe fatto la furbetta disponendo di più energia elettrica di quanta ne possa essere attinta dalla batteria dell’ERS, vale a dire 4 megajoule. Come? Ancora non si sa, ma a quanto pare avrebbe creato una doppia uscita.

In attesa dei controlli veri e propri e della parola definitiva dalla FIA possiamo confermare che la prima contestazione ufficiale è stata fatta a Baku e addirittura voci darebbero per certa una protesta da parte della concorrenza germanica se i federali non prenderanno provvedimenti prima di Monaco.

La nuvola

Un altro tema che ha indispettito e non poco la dirigenza delle Frecce d’Argento, ossia Toto Wolff e soprattutto Niki Lauda, pronto a fare l’ennesima segnalazione formale alla Federazione, è quello delle fumate provenienti dalla Sf71-H ogni qualvolta venga accesa.

Anche qui, per ipotesi, i tecnici di Mattia Binotto,dovendo allungare a 7 GP la vita dei diversi componenti della power unit avrebbero pensato di lubrificare il turbo compressore con un impianto specifico, regolarmente omologato. Una possibilità non lontana dal reale in quanto spiegherebbe la fuoriuscita del fumo dal recuperatore dell’olio.