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Starting Grid F1 (©Getty Images)

E’ proprio vero che quando i vertici decidono qualcosa non c’è protesta che tenga. Infatti non sembrano essere servite a molto le proteste di team e piloti circa un impegno eccessivo della carovana della F1 in caso di aumento delle gare in calendario.

In queste ore di test invernali al Montmelo disturbati dal meteo inclemente tra neve e pioggia, i media tedeschi hanno diffuso una notizia che se confermata potrebbe buttare nello sconforto paddock e addetti ai lavori vari. In pratica, nel 2019 gli appuntamenti del Circus dovrebbero diventare 23.

Prima location super gettonata e di cui tra l’altro aveva recentemente parlato anche l’ex Supremo Bernie Ecclestone, convinto di  un prossimo accorpamento alla lista, sarebbe il Vietnam. Per qualche ragione Liberty Media aveva adocchiato nella Saigon del passato, oggi Ho Chi Minh, un’opportunità succulenta per far conoscere ulteriormente la massima serie in terra asiatica e ottenere un buon guadagno, ma ora a uscire alla ribalta è stato un altro nome, quello della capitale Hanoi, sulla riva destra dello storico e iconico fiume Rosso.

Seconda papabile sede sarebbe Miami. Eletta tra le preferite del trio Carey-Brawn-Bratches sin dal loro insediamento al comando del Grande Circo, la città americana nota per le spiagge ma soprattutto per la sua multi-etnicità, andrebbe non solo ad esaudire il desiderio di molti di godere dello spettacolo delle quattro ruote nei grossi centri abitati, ma altresì dei boss stessi per quanto concerne la diffusione negli Stati Uniti dove alla F1 è preferita la locale IndyCar.

Infine ultimo GP in arrivo sarebbe un ritorno. Quello dell’Argentina. Un comeback probabile dato che il direttore di gara Charlie Whiting più volte si era recato all’ Autodromo Juan y Oscar Galvez, per verificare la fattibilità della cosa e l’eventuale presenza di aspetti da aggiornare, considerato che l’ultimo round in quel circuito data il 1998.

 

“Secondo le nostre informazioni è quasi certo che nel prossimo calendario figureranno Hanoi e Miami. Diversamente per quanto concerne l’altra possibile località restano dei dubbi”, le parole di uno dei reporter di Auto Motor und Sport.

Chiara Rainis