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Robert Kubica (Getty Images)

F1 | Kubica rivela: “Guido al 70% con il braccio sinistro”

Sempre poco incline a parlare nei dettaglio di ciò che l’incidente al Rally Ronde di Andora del 6 febbraio 2011 gli ha lasciato in termini di handicap e ferite, ad 8 GP dalla conclusione della sua stagione del ritorno nel Circus, sebbene nelle vesti di  collaudatore della Williams, Robert Kubica si è sbottonato e ha rivelato alcuni particolari su come il suo modo di guidare sia cambiato da allora.

“Molti anni fa, quando ho iniziato ad utilizzare il simulatore, chiesi al mio dottore se fosse possibile che avessi una maggiore sensibilità e precisione nel mio braccio sinistro”, ha dichiarato a Motorsport.com. “E in effetti quando lo scorso anno Renault mi sollecitò ad andare in un centro dove vengono provate cose simili, forza, velocità e precisione del mio braccio sinistro risultarono del 35% maggiori rispetto a qualunque dato in loro possesso”.

“In pratica il tuo corpo si adatta alla realtà. Se hai la possibilità di utilizzare entrambe le mani e sei in salute non ha la necessità di essere così preciso con un braccio. Per esempio, quando guido, utilizzo al 70% il braccio sinistro ed al 30% il destro. Se dovessi guidare come ai vecchi tempi, 50% su ogni braccio, non sarei in grado“, ha quindi ammesso.

“Mi viene comunque naturale guidare così, perché questo è il modo in cui devo fare. Fino a qualche tempo fa ogni volta che tentavo di fare qualcosa come prima restavo deluso, ma in seguito ho capito che potevo farla in modo diverso”, la filosofia del polacco il quale ha poi assicurato che non vi è nulla di rischioso nel suo modo di tenere il volante. “Nel 2010, quando ero alla scuderia di Enstone mi è capitato di affrontare l’Eau Rouge in qualifica con una sola mano perché con l’altra dovevo coprire il foro che consentiva all’F-Duct di attivarsi. Ecco, quello sì che era davvero pericoloso!.

In ogni caso mi sento fortunato. Riesco ad essere rilassato anche con questa limitazione, mentre altri colleghi mi hanno detto che se non impugnano lo steering wheel con entrambe le mani non sono in grado di guidare”, ha concluso il driver di Cracovia in attesa in un sedile vero per il 2019, magari su un’auto più competitiva dell’attuale FW41.

Chiara Rainis