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 Kimi Raikkonen (Getty Images)

Ci ha creduto fino in fondo Kimi Raikkonen, ma per un paio di decimi la speranza pole è svanita finendo nelle mani di Hamilton.  Neppure troppo rammaricato, il finnico ha però promesso battaglia per la gara dove proverà ad artigliare la sua prima vittoria dal 2013.

“Finora questo weekend si è rivelato positivo e senza particolari problemi anche se ovviamente si può fare sempre di più. Mi è dispiaciuto aver mancato il palo per così poco e anche per Vettel, che per problemi tecnici non ha potuto disputare le qualifiche. Ad ogni modo sono convinto che domani sarà in grado di recuperare.  Per quanto mi riguarda sono contento, ma è domani che conta e so che non sarà semplice”.

Rispondendo poi a chi gli ricordava che per il medesimo distacco  a Montecarlo, lo scorso maggio, firmava il miglior tempo Iceman ha fatto spallucce: “Non voglio fare paragoni tra le due situazione. Oggi è andata così . Come detto sono soddisfatto, tuttavia non mi siedo. Voglio ottenere qualcosa di più nel GP”. E su presunti giochi di squadra ha nicchiato: “Il team punta a raccogliere il massimo dei punti, per cui quanto successo al mio compagno di certo non influenzerà la mia domenica”.

A proposito di Vettel

Nelle fasi successive alla qualifica la Ferrari ha cercato di rispondere al punto interrogativo sulle cause del guasto che ha bloccato Seb nel turno che conta, dopo essere già stato bloccato al mattino sempre da noie alla power unit che lo hanno costretto alla sostituzione.

Secondo quanto dichiarato dall’addetto stampa Alberto Antonini non sarebbe ancora chiaro il motivo scatenante, ma di certo quanto lamentato dal #5 non sarebbe un cedimento del turbo, bensì solo un problema di areazione dello stesso.

“Me ne sono accorto appena sceso in pista che qualcosa non andava”. Ha dichiarato il quattro volte iridato. “Ho avvertito un  calo i pressione, per cui sono rientrato al box. Abbiamo tentato di sistemare e infatti volevamo ripartire, ma una volta riaccesa l’auto i dati davano ancora la presenza di problemi. Ci tengo comunque a ringraziare i ragazzi, perché nella pausa pranzo hanno cambiato il motore. Per la gara non sono preoccupato. So di poter rimontare fino alle prime posizioni. La macchina è veloce e abbiamo tutte le carte per recuperare, poi magari ci potrà aiutare anche la safety car”.

Chiara Rainis