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Kimi Raikkonen, Ferrari (©Getty Images)

Se nelle prove libere si era dimostrato in grado di poter puntare alla top 3, sabato pomeriggio non ce l’ha fatta. Kimi Raikkonen ha terminato le qualifiche di Austin in quinta posizione ma con 1’33″577 condiviso con in quarto di giornata Daniel Ricciardo.

“Certamente fare lo stesso riscontro cronometrico e trovarsi dietro non è il massimo, sinceramente non so come abbiamo fatto, ma comunque sarò sul lato pulito della griglia e questo mi consentirà di puntare molto sulla partenza”, ha commentato Iceman  abbastanza irritato e sudato alla fine di una sessione disturbata dal vento.

“Penso che non eravamo messi male e lo si è visto nei vari parziali, il potenziale c’era, ma  abbiamo faticato un po’ troppo nel trovare il giusto bilanciamento e questo ci ha fatto perdere tempo senza riuscire a mettere insieme il giro buono”, ha aggiunto analizzando ciò che non ha funzionato. “Sicuramente potevamo fare di più, è chiaro, per cui non posso ritenermi soddisfatto”.

Il finnico ha quindi ammesso di sperare nel recupero alla partenza. Una fase della gara che nella stagione in corso lo ha a più volte premiato a differenza del passato.

“Viste le prestazioni molto ravvicinate fra tutti sarà importantissimo scattare bene e vedere poi cosa accadrà alla prima curva”, ha affermato con i consueti piedi di piombo. “E’ difficile dire cosa potremo ottenere, ma le condizioni saranno uguali per tutti e noi dovremo fare al meglio il nostro lavoro”, la sua chiusura.

Proprio sabato il finlandese ha festeggiato i 10 anni dal suo primo e unico titolo iridato conquistato con la Ferrari al termine di un GP del Brasile ricco di colpi di scena che l’ha visto trionfare in corsa e portarsi a casa per un punto un sigillo clamoroso a danno della litigiosa coppia McLaren Lewis Hamilton – Fernando Alonso.

Chiara Rainis