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Sebastian Vettel, Ferrari (©Getty Images)

Dopo aver firmato il record del circuito con un 1’08″360 Sebastian Vettel si era già iniziato a pregustare il sapore della pole position in quel di Interlagos, reso ancora più dolce dall’uscita del suo rivale della stagione Lewis Hamilton nel Q1 ed invece per il tedesco della Ferrari è arrivata la beffa a bandiera a scacchi già sventolata ad opera, ancora una volta, di una Mercedes, in questo caso quella di Valtteri Bottas.

“Va bene così, ma sinceramente avrei preferito partire davanti”, ha dichiarato non nascondendo il rammarico. “Quando si parla di un distacco di pochi millesimi come oggi, ci si pone sempre la domanda su dove si sarebbe potuto guadagnare, ma è andata così e bisogna accettarlo. Purtroppo ho commesso un piccolo errore in frenata alla prima curva nell’ultimo giro utile, però pensavo di aver compensato nell’ultimo settore. Non è bastato. Comunque per la gara sono in buona posizione. La performance sulla distanza è positiva e mi sento fiducioso. Credo di potermi battere per la vittoria. Di solito ad Interlagos le corse sono molto combattute, per cui dovrò stare attento a non sbagliare e a scattare bene”, ha considerato.

Raikkonen punta al podio

Apparso sin dai primi minuti competitivo, per un po’ ha sperato di ottenere qualcosa di più sostanzioso, ma alla fine per Kimi è arrivato un terzo posto, nonostante tutto da non buttare via.

“E’ stata una sessione così così. Ho faticato ad individuare la giusta finestra di utilizzo delle gomme per affrontare le prime curve e non aver problemi in frenata. Nella tornata conclusiva il feeling è stato migliore, ma non sufficiente per fare di più. Rispetto a venerdì la SF70-H ha fatto progressi. Qui il meteo può essere davvero determinante perché cambia in fretta, quindi vedremo come andrà. Sarà un GP lungo e non cercheremo di fare il massimo possibile”, ha affermato un Iceman più sereno del solito.

Chiara Rainis