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Kimi Raikkonen (©Getty Images)

F1 | Il futuro di Kimi Raikkonen non è la pensione

Tra una critica e un’altra, in silenzio e senza casino Kimi Raikkonen si è reso protagonista di una stagione finora tutto sommato discreta. Terzo nella generale con 116 punti contro i 163 del leader Sebastian Vettel, Iceman dall’Australia ad oggi è salito sul podio per ben 6 volte in 10 gare, e in alcune occasioni ha dimostrato di avere ancora il piede destro pesante e una certa abilità nei sorpassi. Anche per questo, nonostante un’età non esattamente da primo pelo, il suo 2019 potrebbe non essere a casa seduto sul divano, ma in un’altra scuderia di prestigio.

E’ bene dire che da chiacchiere nel paddock di Silverstone abbiamo appreso che tra la Ferrari e Charles Leclerc è pressoché fatta, ciò significa che il driver di Espoo dovrà trovare una soluzione alternativa se non vorrà andare in pensione.

Superata l’indiscrezione di una scambio tra il Cavallino e l’Alfa Romeo Sauber che si andrebbe a prendere l’iridato 2007 in cambio del talentuoso monegasco legato alla Rossa da anni essendo membro dell’Academy, ecco farsi sempre più largo quella di un ritorno nella scuderia che lo ha ospitato da giovanissimo nel 2002 al 2006, ovvero la McLaren. Una voce, questa che seppur non confermata dai vertici di Woking, non è stata neppure smentita, considerato che al momento in zona inglese si sta dando vita ad una rivoluzione interna.

“Non abbiamo ancora iniziato alcuna negoziazione con Kimi”, ha affermato in Inghilterra il CEO Zak Brown aprendo la porta. “Lui è senz’altro un ottimo pilota e la pausa esista è alle porte. Ci sono molte opzioni sul tavolo, ma per adesso preferiamo tenercele per noi. Come detto lui è un campione del mondo e in passato ha vinto diverse gare con i nostri colori. Qualora dovesse essere disponibile saremmo degli stupidi a non prenderlo in considerazione”.

Chiara Rainis