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Fernando Alonso e Linda Morselli ©Getty Images)

Hirotoshi Honda, figlio del leggendario Soichiro, fondatore del grande marchio nipponico di auto e motori, si è dichiarato un tifoso di Fernando Alonso. In particolare del pilota spagnolo ha apprezzato la forza d’animo mostrata in questi tre anni di difficoltà, quando sperava che il binomio tra Sakura e la McLaren, avrebbe riportato in vista fasi e glorie degli anni ’80/ ’90.

Spesso dal 2015 ad oggi, abbiamo sentito il due volte iridato sbeffeggiare via radio e in malo modo l’azienda giapponese. Ricorderanno tutti il celebre urlo “è un propulsore da GP2” pronunciato durante il GP di Suzuka proprio del 2015. Ebbene, anziché criticare questi appunti che potevano essere fatti tranquillamente tra le quattro mura e non in maniera plateale, l’erede del brand e patron della Mugen Motorsport ha simpatizzato con l’atteggiamento del Samurai prendendone le difese.

“Nando è un ragazzo giovane, intelligente e accattivante, di conseguenza capisco perfettamente le ragioni del suo disappunto”, ha dichiarato all’Equipe. “La carriera di un atleta è solitamente molto corta e perdere tre anni in una fase tanto importante può risultare parecchio stressante”.

La forza e l’orgoglio

Il 75enne ha in seguito raccontato un episodio del passato per far meglio capire la filosofia dell’azienda. “Mio padre era un vero lottatore e odiava arrivare secondo. Rammento come dal letto d’ospedale, qualche tempo prima della sua morte, vedendo che Senna non riusciva più a vincere, avesse ancora la prontezza d’animo di arrabbiarsi. Non so bene cosa sia successo con queste power unit, ma di certo noi abbiamo una cultura da combattenti. Specialmente in F1. Forse saremo piuttosto educati, però amiamo lottare”, ha concluso il magnate.

Malgrado le belle parole, come tutti sanno, la collaborazione tra Honda e McLaren è finita male e dal 2018 la scuderia di Woking monterà PU Renault. Il motore giapponese sarà comunque in pista con la Toro Rosso e dal 2019 anche con Red Bull.