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Sebastian e Juan Pablo Montoya (©Getty Images)

Lui non ci è mai arrivato visto che la sua carriera in F1 si è risolta tra il 2001 e il 2006 in quattro stagioni alla Williams e due alla McLaren, ma almeno il figlio Juan Pablo Montoya è riuscito a piazzarlo alla Ferrari. Il giovanissimo Sebastian ha infatti appena firmato per l’Academy del Cavallino e andrà ad affiancare i già confermati Charles Leclerc, che nel 2018 vedremo in attività in F1 con i colori Alfa Romeo Sauber, Giuiano Alesi, fresco di rinnovo con la Trident GP3, Antonio Fuoco, schierato dalla Prema in F2 ed Enzo Fittipaldi, 16enne nipote del “Rato” Emerson, che correrà nella F4 italiana con la Prema.

Il 12enne, che sarà il più piccolino tra i membri della scuola di Maranello, ha convinto la dirigenza e nello specifico Massimo Rivola, grazie alle performance mostrate nel suo primo campionato europeo disputato dall’inizio alla fine nel 2017, per cui quest’anno potrà vestire di rosso pur correndo per la Tony Kart quando inizieranno le battaglie nella categoria OKJ della European Karting Championship.

In linea con i nuovi metodi di svezzamento dei nuovi talenti del motorismo Montoya Jr. non solo si misurerà con la pista per crescere in qualità di pilota, ma verrà seguito dai responsabili della FDA nella dieta e l’allenamento fisico, così come nel confronto con i media, lavoro piuttosto difficile per chi è alle prime armi.

Pur consapevole che si stia trattando soltanto di un primo passo verso l’automobilismo competitivo, il “vecchio” Juan Pablo non ha nascosto le proprie ambizioni e speranze per il figliolo. “Abbiamo parlato a lungo assieme circa il suo futuro. Se vorrà io sarò al suo fianco per insegnargli qualcosa, altrimenti assumeremo qualcuno. Starà a lui decidere. Mi pare che abbia compreso il messaggio e finora tutto è andato bene”, ha concluso il vincitore di 7 GP nin F1.