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Maurizio Arrivebene (©Getty Images)

Mentre tutti si affannano a dire che la F1 attuale è troppo legata alla tecnologia e a bottoni magici che quasi annullano la sensibilità del pilota, il team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene sostiene il contrario. Secondo il manager bresciano, infatti, il tanto odiato DRS, non dovrebbe soltanto essere mantenuto,bensì utilizzato più spesso.

“Se non si dovesse aspettare un giro o solo alcune zone prestabilite della pista per attivarlo, potrebbero venire fuori anche il talento e il coraggio di chi è alla guida e aumenterebbe lo spettacolo”, l’idea lanciata parlando a Motorsport.com. E proprio affrontando il tema azione ha sostenuto: “A mio avviso bisognerebbe farsi qualche domanda su come sono stati disegnati i circuiti. Prendete Abu Dhabi e chiedete ai driver. Per loro quello di Yas Marina è tra i più noiosi che esistano. Fin dalle prove del venerdì si capisce se in corsa si vedrà o meno battaglia a prescindere dal tipo di macchine in pista. Alla fine, i tracciati che hanno regalato più vitalità quest’anno sono stati quelli storici”.

I piani della Liberty Media

Il 60enne ha in seguito rivelato che per decidere del futuro del Circus e dei provvedimenti da prendere per migliorare lo show le scuderie si sono riunite con il nuovo ente proprietario della serie e con responsabili commerciali e della comunicazione. “Nel corso del meeting sono stati dettati i programmi dal 2018 in avanti che presto verranno diffusi pubblicamente. Nelle intenzioni di Liberty ci sarebbe quella di adottare un modello usato in NBA e NFL negli Stati Uniti. Si è discusso pure dei costi fuori dal mondo per quanto riguarda le forniture dei motori, ma nessuno però ha parlato di quanto Case come la nostra, Mercedes, Honda e Renault devono sostenere in termini di spese per la ricerca e sviluppo delle power unit”.

Infine Arrivabene ha espresso il proprio parere sull’ipotizzata rimozione delle Grid Girl proposta da Ross Brawn, a fronte del cambiamento in atto per quanto concerne la concezione della donna in Occidente. “Interessante”, ha ironizzato. “Di recente ci sono stati anche dei ragazzi sulla griglia di partenza di Monaco. Detto ciò bisognerebbe scardinare l’abitudine da sempre presente in F1 di affrontare tutto in maniera unilaterale. Inoltre vi sono argomenti più complessi e importanti di cui occuparsi”.

Chiara Rainis