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Fernando Alonso (©Getty Images)

Decisa più che mai a recuperare terreno sulla diretta concorrenza formata da Mercedes e Ferrari la Red Bull ha deciso di velocizzare i tempi di progettazione e assemblaggio della vettura 2018 per evitare di ripetere quanto accaduto 12 mesi fa, quando in evidente ritardo di preparazione ha mancato di forma nei primi appuntamenti del campionato, uno svarione che le è costata la possibilità di giocarsi più a lungo il mondiale.

“Sulla base dell’esperienza 2017 abbiamo optato per dare ai nostri ingegneri una deadline”, ha affermato il talent scout Helmut Marko ad Auto Motor und Sport. “In questo modo non avremo più la preoccupazione di essere pronti per i test di fine febbraio al Montmelo. Inoltre da Renault, malgrado le voci di alcuni problemi al banco, abbiamo avuto informazioni rassicuranti”. Riferendosi poi alla sorella minore Toro Rosso l’inquietante austriaco ha avuto altrettante parole di elogio al motorista che per la prima volta spingerà la STR13. “Alla Honda sono piuttosto attivi e hanno già trovato qualche soluzione interessante, dunque non è escluso che con la seconda specifica ci possano raggiungere. Nel recente passato a Sakura hanno dovuto lavorare nell’ottica del compromesso per andare incontro alle esigenze del telaio McLaren e ciò gli ha tolto libertà. Non dimentichiamoci poi quanto Alonso abbia fatto per rendere la power unit nipponica ancora più scadente”, ha concluso sentenziando che la coppa più importante andrà nuovamente alle Frecce d’Argento.

Nando sogna l’arancio

Dal canto suo il buon Fernando, impegnato nel weekend scorso nella 24 Ore di Daytona con una Ligier classe LMP2, conclusa purtroppo per lui lontano dai migliori, proprio a margine dell’evento americano ha espresso un desiderio. Quello di guidere una MCL33 color papaya, del tutto uguale a quella con cui ha disputato la 500 Miglia di Indianapolis a maggio.

“Qualunque tinta a me va bene, però l’arancione è nel DNA della McLaren. Mi fare quindi piacere vederlo sulla mia monoposto come era stato in IndyCar”, il parare del Samurai riportato da Speed Week.

Chiara Rainis