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Lewis Hamilton (©Hamilton Instagram)

Sarà per tattica o per vera fede, sta di fatto che Lewis Hamilton, chiamato ad indicare il nome del più temibile avversario per la prossima stagione, non ha proposto né il proprio compagno di squadra Valtteri Bottas, né il rivale di quest’anno Sebastian Vettel, bensì Max il Terribile.

“Nel campionato venturo la sfida contro Ferrari e Red Bull sarà ancora più dura. La F1 non dorme. Non sta ferma. Alla fine c’è sempre qualcuno che desidera prendere il posto del campione del mondo. In particolare Verstappen è lì in attesa, di conseguenza dovrò alzare l’asticella se vorrò restare davanti a lui, il che per me è una motivazione”, ha dichiarato l’inglese a F1i.com.

La risposta di Mad Max

Raggiunto da questo invito alle armi, che per il #33 potrebbe pure essere a nozze il vincitore del GP del Messico ha detto: “Mi deve temere assolutamente ed è giusto che si rimbocchi ulteriormente le maniche. Non ho niente contro Ham, ma quando si vincono tre o quattro titoli è normale che un po’ della durezza iniziale si disperda. Ecco perché quando si troverà di nuovo di fronte a qualcuno capace di rendergli la vita difficile dovrà alzare la posta in gioco”, ha affermato al sito The Drive. “D’altronde, a differenza mia, non è più abituato a lottare ogni singola gara per ottenere podi e successi”.

“Per quanto mi riguarda non sono mai stato nella sua posizione, ma la mia determinazione è altissima. Non vedo l’ora di arrivarci”, ha ribadito il concetto. “Finora ha potuto dominare anche grazie al pacchetto a disposizione. Insomma, è stato aiutato da una Mercedes al top, anche se non voglio togliergli niente perché è un talento naturale ed è il migliore, Alla fine è pure questa la differenza dai colleghi di box ed è il motivo per cui lui continua a vincere. Ad ogni modo la speranza è che la Red Bull del 2018 sia simile in termini di qualità, così da poter lottare più spesso con Lewis”, ha aggiunto Verstappen. “In questi mesi abbiamo imparato la lezione, quindi dovremo mostrarci più competitivi sin dall’Australia. Non ci serviranno tanti giorni. Soltanto qualche chilometro in più rispetto all’inverno scorso per raccogliere un maggior numero di informazioni”.

Chiara Rainis