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Sebastian Vettel, Lewis Hamilton, Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Quella vissuta in Australia nel post qualifiche non è certo stata una delle conferenze stampa più serene degli ultimi tempi. Tra una dichiarazione e l’altra del poleman Lewis Hamilton e dei due compagni d’avventura in sala Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen non è mancato qualche momento di tensione, o meglio di gioco psicologico, ossia quello che il pilota Mercedes aveva giusto qualche giorno fa confermato di non voler adottare in quanto contrario alla propria morale.

In realtà il britannico, evidentemente conscio di ciò che stava facendo, si è lasciato scappare un paio di frasi di taglienti che hanno gelato il duo Rosso. Il “bisticcio” è partito dall’affermazione di Ham che negando la strategia da nascondino che un giornalista gli stava imputando per quanto riguarda le fasi iniziali della sessione, ha detto: “Noi non utilizziamo mai la “modalità festa”. Sono andato allo stesso modo dal Q2 al Q3. Non ho schiacciato alcun pulsante magico alla fine” “Allora cosa stavi facendo prima?”, gli ha domandato di rimando il driver di Heppenheim per sottolineare un livello di performance nettamente superiore nei secondi conclusivi del turno di qualifica, che hanno assicurato al britannico la partenza al palo con quasi 7 decimi di margine. “Stavo soltanto cercando di mettere insieme un buon giro per toglierti quel sorrisetto dalla faccia!”, ha replicato piccato il campione in carica.

Non ancora soddisfatto del botta e risposta da ultimo round, Hamilton è passato a dileggiare Iceman, che con signorilità ha fatto finta di niente e non ha proferito neppure una sillaba, commentando un appunto di Seb. “Se Lewis lo desidera è libero di farsi un party stasera, domani però toccherà a me e Kimi”, la frase sibillina di Vettel. “Kimi fa festa in continuazione, quindi..!”, la chiosa del 33enne di Stevenage prima di scoppiare in un fragorosa risata girato verso l’impassibile finnico.

Chiara Rainis