CONDIVIDI
Mercedes (©Getty Images)

Il morale è alto e le parole pungenti. Così Lewis Hamilton si è presentato a Melbourne per gli eventi di contorno con gli sponsor prima della conferenza d’apertura di stagione fissata per questo giovedì direttamente dal circuito. Interrogato sui motivi che l’hanno spinto nelle recenti dichiarazioni a non fare mai il nome di Sebastian Vettel a proposito dei suoi potenziali rivali per il titolo il campione di Stevenage ha smontato la testi su un presunto gioco mentale per tentare di sminuire il valore del tedesco della Ferrari.

“Non partecipo a questo genere di cose, mai, mai e poi mai. La mia unica guerra psicologica è arrivare in pista al mio meglio, pronto a “uccidere” gli avversari e fargli capire cosa sono in grado di fare. Pensi davvero che Usain Bolt o un’atleta di punta di un altro sport voglia mettere fuori gioco gli avversari in quella maniera?”, la domanda retorica del del quattro volte iridato. “Al contrario il desiderio è di batterli quando sono forti per dimostrare che si è il top”.

Tante belle parole che tuttavia hanno ritrovato un riscontro soltanto parziale nel commento sulle sue attese relative al 2018. “La Red Bull pare aver fatto un gran lavoro sulla nuova macchina. E’ senz’altro più completa, quindi mi attendo di vederli ancora più competitivi questo weekend, e poi dispongono due ottimi piloti”. Sulla scia di quanto affermato dal boss non esecutivo Mercedes Niki Lauda, anche per il 33enne la Rossa sarà la terza forza in campo. “In seguito abbiamo la Scuderia di Maranello che nel 2017 è stata un osso duro da battere, quindi dovrebbe esserci anche lei”.

Medesimo pensiero pure per il direttore generale delle Frecce d’Argento Toto Wolff che ha infine considerato: “Lo scorso anno la competizione è stata molto tirata, e non ci sono stati momenti per rilassarci. A mio avviso vivremo una battaglia a tre. Entrambi i nostri driver sembrano contenti della monoposto, resta da capire come si comporterà guidata sotto il massimo sforzo. L’affidabilità nei test è sembrata buona, ma bisogna stare attenti a trarre delle conclusioni. Nonostante un ottimo chilometraggio, tante componenti non si sono nemmeno avvicinate alla durata che dovranno reggere durante il campionato”.

Chiara Rainis